L’abbaio del cane è diverso anche a seconda della razza

L’abbaio del cane può significare tante cose ed essere modulato in vari modi, ma può anche dipendere dalla razza di Fido

L’abbaio è il mezzo di comunicazione vocale più comune tra i cani e sebbene sia spesso un avvertimento non ha necessariamente un intento aggressivo. La frequenza e l’intermittenza dell’abbaio possono variare, e questo vocalizzo può essere legato all’eccitazione o persino alla frustrazione, per esempio quando un cane vuole entrare in casa dopo che è rimasto fuori in giardino per un po’.

Alcune razze emettono vocalizzi caratteristici. Alcuni segugi, come il Bloodhound (che è un cane molto docile e tranquillo), hanno una forma d’abbaio molto particolare, il latrato. È spesso udibile a lunghe distanze e permette ai membri di un branco di mantenersi in stretto contatto l’uno con l’altro, anche in una foresta dove potrebbero rimanere fuori dalla reciproca visuale. Un latrato indica anche che un esemplare ha trovato una traccia e sta seguendo una pista. Tuttavia, non è facile per gli esseri umani distinguere tra le diverse varietà di abbaio delle razze.

Anche il tono può essere ingannevole, semplicemente perché alcune piccole razzie, come il Carlino, possono averne uno sorprendentemente profondo, che farebbe pensare a una razza molto più grande. In ogni caso, non bisogna farsi ingannare dall’intensità di un abbaio: i cani di piccola taglia possono avere un tono più forte dei loro simili più grandi.

I cani da slitta si distinguono per i loro ululati, suoni più simili a quelli che potrebbe emettere un lupo piuttosto che un altro tipo di cane. Ciò riflette la stretta parentela e somiglianza d’aspetto tra queste razze da lavoro e i lupi grigi.

Il Basenji è l’unica razza canina che non abbaia per nulla.

I cani Bloodhound: carattere e curiosità di una razza docile e tranquilla

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