Zecche nei gatti, 10 cose da sapere

Zecche nei gatti, 10 cose da sapere

Anche i gatti prendono le zecche. Succede meno frequentemente che nel cane, ma ogni tanto capita: ecco 10 cose da sapere.

Zecche nel gatto? E’ assolutamente possibile. Anche se siamo abituati a vedere più che altro cani con le zecche, anche i gatti possono prenderle. Oltre a pulci e acari, dovremmo proteggere i nostri gatti anche dalle zecche. E’ questo non solo perché potrebbero veicolare le zecche in casa, ma perché, come nel cane, le zecche potrebbero portare diverse malattie anche gravi ai nostri gatti. Ecco che allora oggi andremo a vedere 10 cose da sapere sulle zecche dei gatti.

Zecche dei gatti: tipi e malattie

Ecco dieci cose da sapere sulle zecche dei gatti:

  1. Tipi: in Europa e in Italia i gatti sono maggiormente infestati soprattutto da zecche del genere Dermacentor spp. e Rhipicephalus sanguineus
  2. Stagionalità: in realtà con l’aumento delle temperature ambientali, si è un po’ persa la stagionalità per le zecche. Un tempo si diceva che d’inverno le zecche non c’erano, ma con gli inverni miti di adesso è frequente trovare zecche su cani e gatti anche durante la stagione fredda
  3. Resistenza: rispetto ai cani, i gatti sembra che abbiano una resistenza intrinseca che riduce la probabilità di contrarre infezioni o malattie dalle zecche. Tuttavia questo non vuol dire che non possano svilupparle mai
  4. Malattie: ci sono diverse malattie che il gatto può prendere dalle zecche. Fra di essere ricordiamo l’Ehrlichiosi da E. canis trasmessa da R. sanguineus (l’ospite principale è il cane, ma spesso provoca malattia anche nei gatti con febbri ricorrenti e trombocitopenia); Anaplasmosi trasmessa da Ixodes ricinus (rara, ma descritta. Provoca febbre, letargia, anemia, trombocitopenia, linfoadenomegalia); Emobartonellosi o Micoplasmosi ematica da Haemobartonella felis o Mycoplasma haemofelis (solitamente trasmessa da pulci, ma descritta anche tramite zecche)
  5. Sintomi di malattia da zecca: i sintomi possono variare a seconda della malattia, ma in generale le malattie da zecca trasmesse ai gatti provocano febbre, anoressia, abbattimento, letargia, anemia, trombocitopenia (e quindi emorragie), aumento di volume dei linfonodi, aumento di volume della milza o ittero
  6. Cosa fare? Se si trova una zecca sul gatto, quello che bisogna fare è togliergliela (sempre se il gatto collabora). Prendendo le apposite pinzette o una qualsiasi pinzetta dalla punta atraumatica, si afferra la zecca alla base, si ruota leggermente e si tira
  7. Non addormentate le zecche con l’alcol: o con qualsiasi altro liquido vi venga in mente. E’ vero che si sfilano più facilmente, ma quando la zecca si addormenta morde e trasmette più facilmente eventuali malattie
  8. Mi è rimasta la testa della zecca nella pelle del gatto: succede spesso. A volte non si è pratici con la manovra, a volte semplicemente il gatto si divincola al momento critico ed ecco che la zecca viene via per metà. Tranquilli, nessuna paura: la zecca decapitata non ricresce. Semplicemente potrebbe formarsi un granuloma che andrà disinfettato per evitare sovrinfezioni batteriche e che nel giro di qualche settimana/mese dovrebbe riassorbirsi
  9. Meglio prevenire che curare: non volete che il gatto prenda le zecche perché giustamente le zecche vi fanno senso? Basta utilizzare gli appositi antiparassitari esterni per gatti, ma attenzione: non tutti coprono contro le zecche. Chiedete sempre al vostro veterinario quale prodotto sia più indicato
  10. Togliere una zecca è un’urgenza veterinaria? No, togliere una zecca non può essere classificato in nessun modo come un’urgenza veterinaria. Questo vuol dire che chiamare alle tre di notte il vostro veterinario, anche se reperibile, perché il gatto ha una zecca e volete toglierla subito non è una buona idea (reperibilità vuol dire urgenze vere, non qualsiasi cosa vi passi per la testa in piena notte). E non vuol neanche dire precipitarsi al Pronto Soccorso aperto 24 ore su 24 per farsi togliere la zecca di domenica, a Natale o il 1 Maggio e poi lamentarsi perché vi hanno fatto pagare la tariffa per le urgenze: potevate andarci comodamente di settimana pagando la tariffa normale

Foto | Pixabay

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