Cani anti Covid nelle scuole: possono riconoscere i positivi?

Cani anti Covid nelle scuole: possono riconoscere i positivi?

Cani anti Covid nelle scuole: possono riconoscere i positivi? Ecco come sono andati i primi test per riconoscere i soggetti con Covid

Cani anti-Covid nelle scuole? Ebbene si. È questa la proposta che è stata recentemente messa in atto a Bolzano, dove per la ripresa delle lezioni in presenza potrebbero risultare fondamentali i nostri amici a quattro zampe. Il condizionale è d’obbligo, almeno per il momento, visto che si tratta di un progetto del tutto nuovo che deve ancora mostrare i suoi frutti.

I cani per combattere la pandemia in Italia sono stati addestrati per fiutare il nuovo coronavirus. Da un primo test condotto presso il liceo scientifico di lingua tedesca «Peter Anich», pare però che ci sia ancora un tantino di strada da percorrere. I cagnoloni hanno infatti annusato le mascherine degli studenti dell’istituto, e – in caso di sospetto Covid – si sono accucciati per terra per segnalarlo. A quel punto, lo studente si è sottoposto al tampone volontario per individuare la presenza del virus.

Durante il primo giorno i cani hanno segnalato cinque casi sospetti, ma dal test rapido tutti e cinque sarebbero risultati negativi.

I cani anti-Covid potranno aiutarci a combattere la pandemia?

Ma perché scegliere di “usare” dei cani per individuare il Covid-19 negli studenti? Come ben sappiamo, i nostri amici a quattro zampe sono in grado di prendersi cura della nostra salute, fiutando persino diversi tipi di malattie.

Alcuni cani possono fiutare la presenza di tumori, ma anche di altre patologie come il diabete. Per questa ragione i nostri amici a quattro zampe potrebbero essere arruolati per effettuare identificare la potenziale presenza di queste malattie, e si suppone che il loro aiuto potrebbe essere prezioso anche per l’identificazione dei casi di Covid-19.

via | Corriere
Foto di StockSnap da Pixabay

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