Coccidiosi epatica coniglio: cause, sintomi e terapia

Coccidiosi epatica coniglio: cause, sintomi e terapia

Parliamo un po' della coccidiosi epatica nel coniglio, vedendo cause, sintomi, diagnosi e terapia di questa patologia.

Quando si parla di coccidi nel coniglio, viene sempre in mente la forma intestinale, provocata da coccidi come E. coecicola, E. exigua, E. magna, E. intestinalis, E. irresidua, E. flavescens, E. perforans e E. piriformis. Tuttavia esiste anche un’altra forma di coccidiosi nel coniglio: la coccidiosi epatica da E. stiedae. Ed è proprio della coccidiosi epatica nel coniglio che andremo a parlare oggi, vedendo cause, sintomi, diagnosi e terapia.

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Coccidiosi epatica nel coniglio: cause e sintomi

L’infestazione epatica da coccidi nel coniglio è provocata da E. stiedae. Spesso sono i conigli più giovani ad ammalarsi e la gravità della malattia dipende anche dal numero di oocisti ingerite. Esistono anche forme subcliniche, senza sintomi, ma con conigli che hanno una crescita stentata. La trasmissione delle oocisti avviene per via oro-fecale. I sintomi della coccidiosi epatica nel coniglio sono:

  • a volte animali asintomatici
  • crescita stentata
  • anoressia
  • diarrea transitoria
  • cirrosi epatica (nei casi gravi)
  • morte

Non sempre la coccidiosi epatica si manifesta in forma grave come quella intestinale, molto spesso le lesioni nodulari sono relegate in aree circoscritte del fegato. Tuttavia a volte si può avere un’infestazione massiva, con sviluppo di cirrosi, insufficienza epatica e morte.

Coccidi nel conigli: diagnosi e terapia

La diagnosi di coccidiosi nel coniglio prevede l’esame delle feci per il ritrovamento delle oocisti. La terapia per la coccidiosi epatica nei conigli prevede la somministrazione di appositi sulfamidici (ricordiamo che nel coniglio non tutti gli antibiotici possono essere usati in sicurezza). Tuttavia è bene sapere che la terapia cerca di prevenire e mitigare i sintomi, ma non può impedire che si formino lesioni epatiche. In alternativa si possono usare altri coccidiostatici come l’amprolium, il diclazuril e il toltrazuril.

Ovviamente bisognerà sanificare l’ambiente in modo da evitare continue revinfestazioni. Il che vuol dire curare di più l’igiene dell’alloggio del coniglio.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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