Sicilia: scoperte 4 nuove specie di coleotteri

Sicilia: scoperte 4 nuove specie di coleotteri

Dopo un decennio di ricerca, in Sicilia sono state individuate quattro nuove specie di coleotteri: conosciamo da vicino questi nuovi animali.

La natura non smette mai di sorprenderci e di regalarci delle novità inaspettate, e lo fa anche quando pensiamo di aver visto e conosciuto praticamente tutto! Oggi vogliamo parlarvi di una ricerca condotta in Sicilia, uno studio durato ben 10 anni. Grazie a questo importante lavoro, un gruppo di esperti toscani ed emiliani ha scoperto ben 4 nuove specie di coleotteri. Gli animali sono stati rintracciati sul monte San Calogero, nella provincia di Palermo.

Dietro questa affascinante scoperta c’è l’intenso lavoro di studiosi ed entomologi, che hanno condotto una ricerca lunga e minuziosa.

Come spiega l’entomologo Calogero Muscarella, il suo lavoro consiste infatti nell’individuare una microporzione adatta di suolo, che abbia il corretto tasso di umidità e un’adeguata vegetazione.

Dopo aver identificato la zona adatta, gli esperti nascondono delle trappole. Si tratta di contenitori con aceto e sale e una sostanza in grado di attirare la specie endemica. A questo punto non resta che raccogliere la terra ed analizzarla in laboratori appositi, dove si andrà a ricercare la presenza degli animali.

Vengono così individuate specie di ridottissime dimensioni, pochissimi millimetri, per lo più coleotteri dalle forme straordinarie: ciechi, visto che nelle profondità del suolo la luce non arriva e gli occhi non servono, dagli organi di senso straordinariamente potenti, diafani. Un universo straordinario di vita.

Come vi abbiamo già detto, le specie recentemente scoperte sono quattro. Muscarella fa sapere che il nome di una di queste specie sarà “Typhloreicheia sanctaerosaliae”. Questa scelta rappresenta un omaggio non solo all’intera Sicilia, ma in particolar modo alla protettrice di Palermo, Santa Rosolia, considerata la patrona della biodiversità.

via | Ansa
Foto di pasja1000 da Pixabay
Foto di Krzysztof Niewolny da Pixabay

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