Petsblog Comportamento Gatti Come far cambiare abitudini al gatto? 3 consigli da provare

Come far cambiare abitudini al gatto? 3 consigli da provare

Come far cambiare abitudini al gatto? 3 consigli da provare

Sono i nostri padroni indiscussi, li adoriamo e amiamo guardarli sonnecchiare e poltrire, ma ad essere onesti, ogni tanto anche loro sbagliano: di chi stiamo parlando? Dei nostri gatti, ovvio! Far cambiare abitudini a un gatto è un’impresa piuttosto delicata. Dal momento che loro non sbagliano “mai”, cosa possiamo fare per far capire al nostro micio che, ehm, forse è il caso di cambiare qualcuno dei suoi comportamenti?

Lo sappiamo, l’impresa che vi accingete ad affrontare non è semplice, ma noi siamo pronti a sostenervi, e a darvi qualche utile consiglio per raggiungere il vostro scopo. In fondo, se il gatto modificasse qualche piccola e cattiva abitudine, migliorerebbe anche il vostro rapporto con lui. Vale senza dubbio la pena provare, non vi pare?

Ma ironia a parte, come far cambiare abitudini al gatto? Come dicevamo, non è semplice, ma non è neanche impossibile! In questo articolo vedremo quali sono le strategie migliori da provare sin da subito!

Come far cambiare abitudini al gatto? La parola d’ordine è “tempismo”!

Innanzitutto, giocate d’anticipo. Se avete adottato un gattino piccolo, o se il micio è già adulto, la prima cosa da fare sarà agire in tempo. Quando il piccolino metterà la sua zampetta nella vostra casa, non permettetegli di fare ogni monelleria. Lo sappiamo, i gattini sono tenerissimi, ma anche i più piccoli e paciocconi vanno indirizzati.

Se il piccolino inizia ad affilare le unghiette sul divano, non guardatelo con un’espressione beata. O almeno, potrete anche farlo, ma nel frattempo distoglietelo da questa dannosa attività, prima che la sua diventi un’abitudine.

Anche se il gatto è adulto è possibile correggere dei comportamenti inappropriati. Bisognerà avere pazienza e costanza, ma insieme riusciremo a raggiungere il nostro scopo.

Perché il mio gatto fa così?

Per poter correggere un comportamento inappropriato, bisognerà innanzitutto cercare di capire perché il gatto lo mette in pratica. Qualche tempo fa abbiamo parlato, ad esempio, del problema del gatto che fa la pipì nel bidet. Abbiamo scoperto che in realtà il micio potrebbe avere delle valide ragioni per farlo (ad esempio, una lettiera non abbastanza alta o pulita, o una cassetta posizionata in un luogo della casa poco comodo o appartato).

Lo stesso principio si applica agli altri comportamenti felini. Se il gatto affila le unghie sul divano o sui mobili, probabilmente è perché non ha un tiragraffi apposito. Se vi afferra le caviglie mentre camminate (lo so bene, è molto doloroso), probabilmente non ha abbastanza giochi con cui sfogare la sua energia.

Insomma, non per giustificarlo, ma con buone probabilità il micio avrà le sue ottime ragioni per comportarsi in un modo che, ai nostri occhi, appare a dir poco sconveniente. Cercate di comprendere tali ragioni, e sarete già a metà dell’opera.

E se non funziona?

Le avete provate tutte ma il vostro divano è a brandelli e le vostre caviglie altrettanto? Se il gatto continua a mettere in atto dei comportamenti scorretti, potreste provare ad allontanarlo dagli oggetti che volete “salvare”, magari utilizzando dei prodotti che emanino un odore sgradevole per il micio (chiedete al veterinario o informatevi presso il vostro negozio per animali di fiducia).

Se beccate il gatto intento a fare qualche monelleria, non punitelo fisicamente. Non capirebbe il motivo della vostra reazione e si allontanerebbe da voi per paura.

Parlate piuttosto con un veterinario comportamentalista, che potrà aiutarvi a migliorare il comportamento del vostro gatto e – di conseguenza – anche il vostro legame.

via | Mspca.org
Foto di Bridget Peterson da Pixabay

Seguici anche sui canali social