Come idratare il gatto?

Come idratare il gatto?

Come idratare il gatto? Ecco qualche consiglio su cosa fare se il gatto appare disidratato (e sintomi di disidratazione).

Il gatto è un animale che tende a bere poco. Questo deriva dal suo processo evolutivo: è diventato abilissimo ad assorbire acqua da ciò che mangia per poter sopravvivere anche in ambienti con scarso accesso idrico. Tuttavia questa capacità del suo organismo, talvolta, gli si ritorce contro. Come sappiamo, molti gatti tendono a sviluppare forme di insufficienza renale cronica col passare degli anni, senza dimenticare tutti i gatti che soffrono di problemi di calcoli alle vie urinarie. Probabilmente, se bevessero un po’ di più, non dico che non soffrirebbero di tali malattie, ma magari ne rallenterebbero la progressione o la comparsa. E qui arriva il problema: come idratare il gatto? Come convincerlo a bere di più?

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Sintomi di disidratazione nei gatti

Prima di tutto: come capire se il gatto è disidratato. Un gatto che soffre di disidratazione è riconoscibile da diversi sintomi:

  • anoressia (ma non sempre)
  • abbattimento
  • letargia
  • gli occhi appaiono infossati
  • mucose asciutte
  • dimagrimento
  • il pelo appare arruffato, infeltrito o “ammazzettato”
  • sollevando delicatamente le pliche cutanee sul dorso, queste ritornano lentamente in posizione (nei casi gravi la cute rimane sollevata)
  • ridotta produzione di urina nelle fasi terminali (in quelle iniziali il gatto prova a bere di più e produce più urina, ma può rimanere comunque disidratato perché non riesce a compensare adeguatamente)

Le cause di disidratazione nel gatto possono essere parecchie. Insufficienza renale, diabete, ipetiroidismo, anoressia che persiste da tempo sono solo alcune di esse. Alla disidratazione, poi, bisogna anche affiancare gli altri sintomi della malattia che sta alla base della disidratazione.

Come idratare il gatto: perché?

Fondamentalmente, se vi accorgete di uno o più dei sintomi sopra descritti, dovete portare il gatto dal veterinario possibilmente prima che si arrivi alla fase grave con pliche cutanee che non ritornano in posizione e dimagramento estremo. Tramite ipodermoclisi e fleboclisi il veterinario cercherà di reidratare il gatto, correggendo anche eventuali squilibri elettrolitici associati (evidenziabili dopo esami del sangue).

I consigli che vi daremo non sono per gatti che arrivano in tali condizioni: reidratarli a casa sarebbe impossibile. I consigli riguardando come tentare di aumentare un po’ l’assunzione di acqua in gatti anche sani, in modo da cercare di rallentare la presentazione di quelle malattie di cui parlavamo prima.

Ovviamente questo non vuol dire somministrare a forza al nostro gatto in perfetta salute un litro di acqua al giorno: rischiereste di mandarlo in iperidratazione e farlo star male.

Semplicemente ci sono dei trucchetti per tentare di far bere quel goccio di acqua in più al gatto durante il giorno senza sforzarlo troppo.

Consigli per idratare i gatti

Se non vedete mai il vostro gatto andare alla ciotola, potete stimolarlo a bere un po’ di più in questi modi:

  • aumentare e variare il numero di ciotole presenti in casa (do per scontato che l’acqua venga cambiata e messa pulita tutti i giorno)
  • utilizzare l’acqua in bottiglie a basso residuo e con pochi minerali (utile soprattutto nei gatti che soffrono di calcoli urinari) e non quella del rubinetto
  • utilizzare le apposite fontanelle con ricircolo dell’acqua per i gatti (utile per i gatti che amano bere l’acqua corrente), le trovate anche su Amazon
  • se preparate del cibo casalingo per i gatti, aggiungete l’acqua di cottura al pasto
  • ammorbidire le crocchette: non tutti i gatti amano le crocchette ammorbidite, ma provate ad ammollarle un po’ con dell’acqua tiepida o del brodo
  • preparate del brodo per il gatto: fate del brodo di carne senza dado, grassi o sale e provate a darlo da bere al gatto, affiancandolo all’acqua. Potete anche congelarlo e tirarlo fuori al bisogno. Inoltre potete fare dei piccoli cubetti ghiacciati e darli al gatto quando fa molto caldo, anche sminuzzati
  • utilizzare prodotti come Vibrisse Shake, una bevanda formulata appositamente per i gatti per aiutarli a mantenere il fabbisogno giornaliero di idratazione. Si tratta in realtà di un brodo di carne o pesce con pezzettini di carne o pesce, studiato appositamente per i gatti, adatto a chi non ha il tempo materiale di preparare il brodo al gatto

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto di rihaij da Pixabay

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