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Gatto con febbre: sintomi e cosa fare

Gatto con febbre: sintomi e cosa fare

Gatto con febbre? Prima di decidere cosa fare bisogna essere sicuri che il gatto abbia la febbre. Troppo spesso i proprietari vedono il gatto mogio, che non si muove e autodiagnosticano la febbre. Peccato che quel gatto può avere mille altre malattie: un blocco vescicale, un tromboembolismo, un ascesso… Capite bene che ipotizzare, senza esserne certi, che il gatto abbia un rialzo febbrile e poi scoprire che ha un blocco vescicale, ecco che comporta seri rischi per la vita del gatto.

Peggio poi va con chi autodiagnostica tali rialzi febbrili e decide, di testa sua, di dare un pezzettino di Tachipirina al gatto perché “Tanto che male può fare?”. Beh, per dirne una, può uccidere il gatto. Questo perché il paracetamolo può provocare anemia emolitica fatale nel gatto, così come un pezzettino di ibuprofene o di aspirina possono provocare ulcere mortali o insufficienza renale acuta. Diciamo che questo è quello che succede quando ci si improvvisa veterinari seguendo il corso di Dr. Google: succede che il gatto muore. Ma torniamo al nostro gatto con ipertermia febbrile.

Temperatura gatto: valori normali e come misurarla

Gatto con febbre: sintomi

Il gatto con febbre presenta sintomi aspecifici che possono essere riferibili anche ad altre malattie:

  • abbattimento
  • letargia
  • inappetenza
  • anoressia
  • il gatto non si muove, dorme sempre, sta accovacciato
  • tremori
  • dolori muscolari e articolari

Gatti con febbre: come misurarla?

Non basta toccare un gatto per diagnosticare una temperatura maggiore, così come non basta vedere un gatto che non si muove per dire che ha la temperatura più alta. È vero, un gatto con 40 di temperatura, toccandolo, si sente che ha il corpo bollente, ma per essere certi che il gatto abbia la febbre bisogna misurargliela.

Per misurare la temperatura del gatto, bisogna avere a disposizione un termometro per uso rettale, di quelli a bulbo piccolo. In commercio ormai ci sono solamente più termometri digitali. Inumidite delicatamente il bulbo del termometro (non con acqua calda ovviamente), fate tenere fermo il gatto ad un vostro assistente e infilate delicatamente il termometro nell’ano. Ovviamente tale manovra potrà essere eseguita solamente con gatti mediamente collaborativi. Con gatti molto aggressivi o agitati, rischiate di farvi male voi e di far male a lui (più probabile la prima che non la seconda).

La temperatura rettale media di un gatto è di 38-39 gradi, è più alta della nostra. Temperature di 39,5 indicano un rialzo febbrile, mentre dai 40 in su è febbrone come per noi. Temperature al di sotto dei 38 gradi indicano ipotermia.

Febbre nei gatti: cosa fare?

Se il gatto ha la temperatura più alta, bisogna capire la causa per impostare una terapia mirata. Bisogna anche vedere quali altri sintomi ci sono: gatto con febbre e vomito? Gatto con febbre e diarrea? Gatto con febbre e pancia gonfia? Gatto con febbre e tosse? Tramite visita e esami il vostro veterinario stabilirà la causa o escluderà cause, in modo da impostare una cura mirata. E NON date tachipirina, ibuprofene o aspirina al gatto con febbre!

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto di pasja1000 da Pixabay

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