Palermo, manta gigante trovata senza vita: pesava 400 kg

Palermo, manta gigante trovata senza vita: pesava 400 kg

Palermo, manta gigante trovata senza vita, l'esemplare pesava 400 kg ed era lunga quasi 4 metri: ecco cosa potrebbe essere accaduto

Ha destato molto scalpore e interesse il ritrovamento della manta gigante avvenuto questa settimana a Palermo. I fatti sono accaduti pochi giorni fa, quando nel porticciolo palermitano è stata rinvenuta la carcassa di un imponente animale marino. Si trattava appunto di una manta di enormi dimensioni. Per sollevarla dall’acqua si è reso necessario l’utilizzo di una gru e l’intervento dei vigili del fuoco.

Ma quanto era grande esattamente la manta? E per quale ragione si trovava in questa zona? L’animale aveva un peso di circa 400 kg. Era lunga 378 centimetri e larga 330. In alcuni casi le mante possono raggiungere una larghezza di oltre 6 metri e arrivano a pesare anche più di una tonnellata.

Il corpo dell’esemplare è stato trasportato presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, a Palermo. Qui saranno eseguiti tutti i prelievi necessari per identificare la specie e le cause che purtroppo l’hanno portata alla morte. Secondo le fonti, i dati biometrici rilevati durante gli esami saranno inseriti nella banca dati internazionale sugli elasmobranchi (Medlem), famiglia a cui appartiene questo animale.

Palermo, la manta gigante poteva essere salvata

Come spiega Salvatore Seminara, commissario straordinario dell’Izs Sicilia, se qualcuno avesse segnalato in tempo la sua presenza, la manta gigante oggi sarebbe ancora viva:

Se qualcuno avesse segnalato la presenza della manta ancora in vita, avremmo provato a spingerla a largo e probabilmente non sarebbe rimasta ferita. Vista l’importanza e la rarità di questo esemplare nel Mediterraneo si sta ipotizzando di poterla tassidermizzare o di metterla in una teca con un liquido per la conservazione e di utilizzarla a scopo didattico-divulgativo.

Secondo le ricostruzioni, probabilmente l’esemplare è stato trascinato verso il porticciolo dalle reti di alcuni pescatori. Il biologo Bruno Zava, che parteciperà all’autopsia, parla inoltre di tagli e ferite sulla testa:

Sembrano ferite provocate da colpi inferti all’animale che cercava di fuggire. Forse è stata catturata in mare e probabilmente portata alla Cala dai pescatori. Potrò essere più preciso dopo l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni.

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Foto di Eychenne da Pixabay
via | Ansa, PalermoToday

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