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Parassiti ematici nel cane e gatto: i principali

Parassiti ematici nel cane e gatto: i principali

Ci sono diversi parassiti che possono colpire il sangue dei nostri cani e gatti. La filariosi cardiopolmonare la conosciamo ormai tutti e sappiamo che colpisce solitamente i cani, ma che può colpire anche gatti e furetti. Conosciamo poi anche bene l’emobartonellosi del gatto. Tuttavia ci sono diversi altri parassiti, di differente natura, che possono infettare il sangue dei nostri animali. Andiamo a vedere i principali parassiti ematici del cane e gatto. Faremo una breve descrizione di ciascuno di loro, mentre per gli approfondimenti vi invitiamo a leggere gli articoli scritti in precedenza.

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Emoparassiti cane e gatti: i più frequenti

Questi sono i principali emoparassiti che possono colpire i nostri cani e gatti:

  • Haemobartonella: più nota così, precedentemente era classificata come Rickettsia, salvo poi essere riassegnata al genere Mycoplasma. Quello che colpisce i gatti (ma è segnalato anche in cani splenectomizzati) è il M. haemofelis. Si trasmette tramite vettori come le pulci, trasfusioni o trasmissione verticale da madri infette. I sintomi sono quelli di un’anemia emolitica con febbre e ittero
  • Filariosi cardiopolmonare: la filariosi cardiopolmonare tende a colpire maggiormente cani e furetti (ma è descritta anche nel gatto in aree endemiche). La zanzara trasmette le microfilarie che vanno a localizzarsi nel cuore del cane. Qui diventano adulte e provocano insufficienza cardiaca
  • Ehrlichia: ce ne sono di diversi tipi. E. canis colpisce i cani e si localizza nei monociti (rara l’infezione felina). E. ewingii si trova nei neutrofili dei cani. L’anaplasma phagocytophilum può colpire i cani e si parla di anaplasmosi (lo si trova soprattutto nei granulociti). A. platys, invece, interessa le piastrine e provoca trombocitopenia ciclica nei cani. Per quanto riguarda E. canis provoca febbre, linfoadenopatia, splenomegalia, trombocitopenia, anoressia, depressione, riluttanza al movimento, edema degli arti e dello scroto, tosse e dispnea nella forma acuta. La forma cronica provoca splenomegalia, glomerulonefrite, insufficienza renale, polmonite interstiziale, uveite anteriore, meningite (atassia cerebellare, depressioen, paresi e iperestesia) e dimagramento. Sono trasmesse dalle zecche
  • Babesiosi: la Piroplasmosi è provocata da protozoi del genere Babesia. Trasmessa anche essa dalle zecche, nei cani provoca febbre alta, anoressia, tachipnea, tremori, anemia, ittero, dimagramento e urine color Coca Cola (emoglobinuria nelle fasi terminali). Possono anche esserci sintomi neurologici, stipsi o diarrea
  • Cytauxzoonosis: le zecche nei gatti possono trasmettere i parassiti Cytauxzoon, facenti parte della famiglia Theileriidae. I sintomi sono: letargia, anoressia, depressione, febbre, disidratazione, linfoadenomegalia, epatosplenomegalia, ittero, dispnea, vocalizzazioni e morte
  • Hepatozoonosi: l’Hepatozoon canis nel cane provoca una malattia chiamata Hepatozoonosi. Tuttavia sono stati segnalati casi di infezione nei felini selvatici e domestici. Tuttavia non si sa se siano stati causati dall’H. canis o da un’altra specie. Trasmessa dalle zecche, la malattia provoca febbre, depressione, dimagramento, atrofia muscolare, rigidità, debolezza, scolo oculare mucopurulento, diarrea con sangue, iperestesia, dolore a livello della colonna vertebrale, dolore cervicale, dolore articolare, glomerulonefrite e amiloidosi
  • Tripanosomiasi: il ceppo che colpisce di più i cani e i gatti è il T. brucei. Questa volta sono le mosche a trasmetterla (mosche tse-tse) quando vengono ingerite dall’ospite o quando pungono. Solitamente si ha febbre, anemia, dimagramento, grave sierosite, linfoadenomegalia, splenomegalia e morte

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto di StockSnap da Pixabay

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