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Polmonite ab ingestis nel gatto: sintomi e segni clinici

Polmonite ab ingestis nel gatto: sintomi e segni clinici

Come si manifesta una polmonite ab ingestis nel gatto? Quali sono i sintomi e le principali cause scatenanti? Grazie allo studio dal titolo “Clinical and radiographic findings in cats with aspiration pneumonia: retrospective evaluation of 28 cases”, Levy N, et al. J Small Anim Pract. 2019 Jun;60(6):356-360, si è visto che il più importante fattore predisponente è il vomito. Inoltre un’altra cosa interessante è che nella maggior parte dei casi sono coinvolti più lobi polmonari, non solo un lobo. Ma andiamo a vedere i principali fattori predisponenti della polmonite ab ingestis nel gatto?

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Polmonite ab ingestis nel gatto: fattori predisponenti

Anche questo studio è stato uno studio retrospettivo nel quale sono state esaminate le cartelle cliniche di gatti che avevano una diagnosi accertata o di polmonite ab ingestis o di broncopolmonite ab ingestis. Per la precisione, sono state indagate quelle cartelle cliniche che avessero delle radiografie compatibili con una forma di polmonite ab ingestis e che non avessero altre anomalie radiografiche che potessero indagare altre malattie cardiache o polmonari.

Si è così visto che i principali fattori predisponenti della polmonite ab ingestis nel gatto sono:

  • vomito: 43%
  • anestesia: 18%
  • nutrizione enterale: 18%
  • malattie dell’esofago pre esistenti: 14%
  • patologie neurologiche: 7%
  • malattie laringee: 6%

Si è anche visto che in più della metà dei casi c’era sempre una causa predisponente. Inoltre si è anche notato come, nella maggior parte dei casi, fossero colpiti più di un lobo polmonare. Inoltre il lobo polmonare più colpito era il lobo medio destro, mentre a seguire c’era il lobo craniale sinistro.

Cosa vuol dire?

Alla luce di questo studio, si può dire che i fattori predisponenti della polmonite ab ingestis nel gatto sono molto similari a quelli riferiti nel cane e nell’uomo. Vomito, anestesia e nutrizione enterale solo le cause più frequenti. Lo studio ha poi colto l’occasione per valutare anche il tasso di sopravvivenza dei gatti. Se presi per tempo e ospedalizzati per almeno tre giorni, i gatti messi sotto cura con antibiotici e terapie di supporto e sintomatiche, sono sopravvissuti nell’89% dei casi. Ma attenzione: la polmonite ab ingestis nel gatto, così come nel cane e nell’uomo, rimane una patologia grave e dalla prognosi riservata.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Via | Online Library Wilye

Foto di Hebi B. da Pixabay

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