Petsblog Novità Ragni ricoprono di ragnatele intera regione in Australia

Ragni ricoprono di ragnatele intera regione in Australia

Ragni ricoprono di ragnatele intera regione in Australia

L’Australia è una terra che offre sempre incredibili sorprese e fenomeni davvero insoliti e affascinanti. Alcuni degli eventi che accadono nel Paese, potrebbero tuttavia far scappare a gambe levate una persona aracnofobica. Proprio pochi mesi fa, ad esempio, eravamo rimasti tutti a bocca aperta di fronte ai video dei ragni che avevano invaso il Paese a causa delle inondazioni.

Migliaia di questi animali si erano riversati nelle case delle persone, in cerca di un rifugio dall’acqua.

Ebbene, sempre rimanendo in tema di ragni, acqua e terre sorprendenti, oggi vogliamo parlarvi di un fenomeno che sta accadendo delle zone del Gippsland (ovvero nel sudest dell’Australia).

Ragni ricoprono di ragnatele alcune zone dell’Australia

In questo luogo, una distesa enorme di ragnatele ha ricoperto gran parte delle terre. Ancora una volta, a causare un simile comportamento da parte dei ragni sono state le inondazioni. Questi animali infatti normalmente vivono sul terreno, ma dal momento che l’acqua li ha spodestati, loro hanno immediatamente fatto ricorso al piano B.

Hanno dunque costruito delle enormi ragnatele, utilizzate per riuscire a muoversi sopra i terreni inondati. A spiegarlo è stato il professoresse dell’Università di Sydney Dieter Hochuli, il quale racconta che in caso di piogge torrenziali e inondazioni, questi animaletti sanno bene come comportarsi: bisogna spostarsi verso l’alto.

Questo fenomeno è davvero affascinante, e lo diventa ancor di più se si considera che i ragni sono perfettamente in grado di costruire, sempre grazie alla loro ragnatela, dei “paracadute” che gli permettono di sfruttare i venti per cambiare zona.

Le autorità fanno sapere che a causa delle inondazioni, questo mese sono morte almeno due persone in Australia. Questa terra è stata purtroppo colpita da numerose calamità naturali negli ultimi anni, sin da quando gli incendi hanno devastato e bruciato molte zone del Paese, alla fine del 2019.

via | Ansa
Foto di mac231 da Pixabay

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