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Ricetta Elettronica Veterinaria: farmaci ripetibili e farmaci non ripetibili

Ricetta Elettronica Veterinaria: farmaci ripetibili e farmaci non ripetibili

Con la Ricetta Elettronica Veterinaria, chi è che decide se un farmaco è ripetibile (RR) o non è ripetibile (RNR)? Torniamo a parlare di REV perché ancora molti proprietari fanno confusione con i due concetti e si creano spiacevoli fraintendimenti (se poi ci si mettono di mezzo anche i bug e gli errori del sistema, allora è un caos generalizzato per veterinari, farmacisti e clienti).

In Italia la Ricetta Elettronica per i farmaci veterinari

Farmaco ripetibile e farmaco non ripetibile nella REV

A decidere se un farmaco sia ripetibile o non ripetibile non è né il veterinario né il farmacista: è il Ministero della Salute. È lui, infatti, che stabilisce quando un farmaco sia ripetibile, non ripetibile o senza obbligo di prescrizione. Quando un veterinario compila una REV, oltre ad invocare tutti i santi patroni di una connessione internet stabile e dei crash di sistema, controllerà sempre che quel farmaco che sta prescrivendo sia ripetibile o meno. È importante controllare ogni volta perché, talvolta, il Ministero cambia la ripetibilità di punto in bianco, senza dare comunicazione ai veterinari. Quindi non è detto che quel farmaco che ieri era ripetibile, lo sia anche oggi.

Farmaco ripetibile in REV

Stabilito che un farmaco è ripetibile, compilando la REV il veterinario ha la possibilità di:

  • confermare la ripetibilità del farmaco: basterà indicare nell’apposita casella la quantità di scatole da cedere pari a 1. Indicando una confezione in una REV per farmaco ripetibile, infatti, vuol dire che il farmacista potrà erogare fino a un massimo di cinque confezioni nell’arco di tre mesi (le confezioni possono essere prese solo una per volta, non tutte insieme). Finite le cinque confezioni e terminato il periodo di tre mesi, quella ricetta sarà scaduta e il farmacista non potrà più accedervi. Questo vuol dire che dovrete farvi fare una nuova ricetta dal veterinario
  • bloccare la ripetibilità del farmaco: se il veterinario decide di rendere non ripetibile un farmaco ripetibile, può farlo in due modi. Può continuare a indicare 1 come numero di confezioni, ma flaggare nel contempo l’apposita casellina (inserita da poco nel sistema) dove c’è scritto Farmaco non ripetibile. In questo modo al farmacista sarà possibile cedere una sola confezione. Oppure potrà scrivere al posto di 1 confezione, 2 confezioni, 3 confezioni… Se su una REV per un farmaco ripetibile, infatti, viene indicata più di una confezione, automaticamente quella ricetta diventa non ripetibile e il farmacista potrà erogarvi solo il numero massimo di confezioni indicato dal veterinario (in questo caso potete prenderle anche tutte insieme)

Ma perché un veterinario dovrebbe decidere di rendere un farmaco ripetibile non ripetibile? Ovviamente non lo farà per le terapie croniche come quelle cardiache (a proposito: inspiegabilmente alcuni farmaci per il cuore sono stati resi non ripetibili dal Ministero, pur essendo farmaci che vanno presi a vita: misteri!). Tuttavia potrebbe decidere di farlo con gli antibiotici per esempio. Se, infatti, vi serve solo una scatola di antibiotico, è inutile lasciare aperta una ricetta che permetterebbe al cliente di prendere altre quattro confezioni, usate magari a sproposito. In questa ottica ha senso la REV come lotta all’antibioticoresistenza. Vi svelo, però, un segreto: pur essendo la REV nata con questo nobile scopo, in realtà la maggior parte degli antibiotici sono ripetibili. Altri misteri della REV.

Farmaco non ripetibile nella Ricetta Elettronica Veterinaria

Se il farmaco non è ripetibile, la cosa è più semplice: il veterinario potrà unicamente segnare il numero di confezioni da prescrivere. Se è una terapia transitoria, ovviamente segnerà una confezione, mentre se è una terapia cronica potrebbe decidere di prescrivervi più di una scatola.

Unica eccezione è la ricetta per gli stupefacenti contro le crisi convulsive: in questo caso il veterinario potrà prescrivervi solamente un numero di confezioni atte ad arrivare a un mese di terapia. Non prendetevela col veterinario o col farmacista: non sono loro a fare queste leggi, ma le subiscono come voi.

A proposito: queste cose non le diciamo noi. Si trovano tutte comodamente indicate sia sul manuale di istruzione della Ricetta Elettronica Veterinaria stilato da Vetinfo, sia dal sito stesso di Federfarma che ha stilato un utile vademecum per i farmacisti (e devo dire che è stato utile anche per i veterinari).

REV con farmaco ripetibile e farmaco non ripetibile insieme

Una cosa curiosa accade quando si fa una REV che contiene un farmaco ripetibile e uno non ripetibile. In teoria è possibile farlo e la stessa ANMVI ribadisce che la ripetibilità è data dalla singola riga del farmaco, non dalla totalità della ricetta. Tuttavia quando un veterinario prescrive un farmaco ripetibile insieme ad uno non ripetibile, quello che accade è che quando il farmacista consegna il farmaco non ripetibile, ecco che la ricetta automaticamente viene chiusa dal sistema, ignorando il fatto che sono rimaste altre confezioni del farmaco ripetibile da consegnare. In effetti questo potrebbe essere un bug del sistema che si spera che prima o poi venga risolto dai tecnici.

Un altro curioso bug in cui ci siamo imbattuti è quello relativo alla prescrizione di un farmaco SOP, senza obbligo di prescrizione, tramite REV. La REV ti permette di farlo, ma per qualche bizzarria del sistema, tratta quel farmaco senza obbligo di prescrizione come se fosse una ricetta non ripetibile, bloccando la ricetta dopo la consegna del numero di scatole prescritto dal veterinario.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto di Hier und jetzt endet leider meine Reise auf Pixabay aber da Pixabay

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