Petsblog FOTO Foto cani Tale cane, tale padrone: le divertenti foto di Gerrard Gethings

Tale cane, tale padrone: le divertenti foto di Gerrard Gethings

Tale cane, tale padrone: le divertenti foto di Gerrard Gethings

Proprietari di cani, gatti, tartarughe e pappagalli: per caso anche voi somigliate ai vostri animali domestici? Se si, benvenuti nel club! In fin dei conti, come si suol dire, “tale cane, tale padrone”. Ma è mai possibile che, dopo anni e anni di convivenza, noi umani abbiamo iniziato ad assumere le sembianze dei nostri pets? Chi può dirlo?

A notare la somiglianza fra cani, gatti e padroncini è stato il fotografo Gerrard Gethings, divenuto famoso grazie alle divertenti foto in cui abbina i pets ai loro sosia.

Così facendo, nel 2018 Gethings ha dato vita persino a un gioco di carte (un memory game) che abbina i cagnolini alle loro controparti umane. Certo, per rendere il più somiglianti possibile i protagonisti degli scatti, Gethings ha dovuto fare ricorso a moltissima pazienza. Il risultato però è davvero simpaticissimo.

Tale cane, tale padrone, ma vale anche per i gatti?

E dopo i cani, il fotografo ha deciso di fotografare anche i gatti. In questo caso gli umani – come si legge sul Guardian – non sono i veri proprietari degli animali, ma modelli selezionati attraverso un processo molto lungo. Innanzitutto, il fotografo ha immortalato i mici (e già questa operazione si è rivelata decisamente complicata), e successivamente si è impegnato per trovare i sosia dei pets.

Alcuni di loro erano un po’ confusi dall’idea. Ma l’ho già fatto con i cani, e i gatti sono molto più belli dei cani, nel complesso. È più facile che dire “sembri un bulldog francese”. Se dici “sembri un gatto”, penso che le persone siano piuttosto lusingate,

ha raccontato il fotografo, aggiungendo che fare foto ai gatti si è rivelato davvero difficile in molti casi. Per riuscire a farlo, ha dovuto offrire tanti snack e lusinghe.

La dura vita del fotografo di gatti

A differenza dei cani, che a quanto pare si sono mostrati sempre bendisposti all’idea di farsi fotografare, i gatti mostravano un atteggiamento ben diverso, più diffidente.

Per immortalare i felini, Gethings ha viaggiato in lungo e in largo, senza nessuna garanzia di riuscire a scattare le foto. Non di rado il fotografo si è presentato a casa del micio, e quest’ultimo non ha voluto saperne di uscire dal suo nascondiglio, vanificando così un’intera giornata di lavoro.

Tanto impegno, pazienza e costanza hanno però permesso al giovane ragazzo di creare “Do You Look Like Your Dog?” (il gioco da tavolo è disponibile anche su Amazon). Inoltre – cosa ancor più importante – alcuni dei suoi scatti saranno esposti nel museo Fotografiska di Stoccolma e al Walloon Life, in Belgio.

via | The Guardian
Foto di Sarah Richter da Pixabay

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