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Addestramento

Il cane che fa la lavatrice, la storia di Hook un Border Collie casalingo in pensione

pubblicato da Mentegatto in: Informazione Border Collie Addestramento

zampa cane

Cari amici di Petsblog oggi vi raccontiamo la storia di un cane davvero speciale e per una volta non siamo in America o in Inghilterra. Lui è l’italianissimo Hook, un Border Collie di undici anni multitasking, capace di fare la lavatrice, spegnere la luce, aiutare le persone a svestirsi. Tutto non per divertire i proprietari come spesso avviene con cani trattati alla stregua di fenomeni da circo, ma con un fine decisamente più nobile: assistere i disabili nelle faccende domestiche di tutti i giorni.

Togliersi i vestiti, accendere la lavatrice e spalancare lo sportello a ciclo finito, tutte operazioni comuni ma che per un paraplegico possono essere difficili. La vita di Hook che oggi vive a Polverara, in provincia di Padova, non si è sempre divisa tra un ciclo di lavaggio ed una centrifuga. Prima di darsi alla vita casalinga, Hook è stato impiegato per tanti anni in missioni decisamente più avventurose.

Ha infatti partecipato alle ricerche di Ciccio e Tore, i due fratellini scomparsi a Gravina di Puglia e ritrovati purtroppo morti in fondo ad un pozzo tempo dopo. Inoltre ha affiancato gli agenti in numerose altre ricerche di dispersi sia in città che sulle montagne. Ora che è anziano si gode la pensione ed una vita al calduccio tra le piccole gioie domestiche, facendo felice un disabile, rendendogli la vita meno difficile.

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Conosci il tuo cane? A Torino corso formativo teorico e pratico e patentino per i proprietari

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Cani Informazione Addestramento

conosci il tuo cane torino

A Torino, nell’ambito dell’iniziativa Conosci il tuo cane, prende il via dal 21 gennaio prossimo un corso formativo teorico e pratico, dedicato ai proprietari di un cane. Le lezioni per conseguire il patentino si rivolgono sia a chi già possiede un cane, sia a chi ha intenzione di adottarne uno (fate un salto nei canili mi raccomando!) e vuole partire con la zampa giusta.

Le lezioni teoriche si svolgeranno il 21 gennaio ed il 4 e 18 febbraio, nell’aula conferenze del Canile Rifugio, strada Cuorgné, 139. Per la pratica ci si sposterà invece alla Cascina Falchera, strada Cuorgné 109, il 3 marzo. Il progetto è promosso dall’ENPA - sezione di Torino, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Torino.

Via - Foto | Comune di Torino

Addestrare il gatto con il rinforzo positivo

pubblicato da Mentegatto in: Comportamento Gatti Addestramento

rinforzo positivo gatto

Il rinforzo positivo può essere utile per addestrare il gatto o meglio educarlo a comportamenti appropriati. Secondo i comportamentalisti, infatti, premiare il gatto quando si comporta bene è più efficace che punirlo quando sbaglia.

Spesso incoraggiamo comportamenti sbagliati nel nostro micio, più o meno consapevolmente. Ad esempio, se il gatto miagola con tono lamentoso perché vuole attenzioni piuttosto che cibo, lo accontentiamo, anche se non è l’ora della pappa. In questo modo il micio si sente legittimato a miagolare perché sa che così facendo ottiene quello che vuole.

Se il nostro obiettivo è crescere un gatto meno piagnucolone, dobbiamo premiarlo quando non miagola. Facciamo un altro esempio. Quando rientriamo dal lavoro e sgridiamo il micio perché troviamo un vaso rotto, stiamo sprecando fiato. Il gatto se ne sarà già dimenticato, è un’azione avvenuta nel passato. Il rischio è che associ il rimprovero all’azione che sta compiendo in quel preciso momento, ovvero farci le feste quando apriamo la porta di casa e correrci incontro.

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Vacanze per cani: il primo hotel per cani e padroni in Alto Adige

pubblicato da Barbara in: Viaggi Addestramento

tirolo

Da quando ho il cane non riesco a non pensare con una certa inquietudine al momento delle vacanze, è vero che ci sono un sacco di posti a prova di pet, ma ho sempre il timore che qualcuno non apprezzi molto la presenza canina, che comunque si sa: per stare veramente bene l’amico a quattro zampe deve potersi muovere e giocare liberamente. Immaginate la mia sorpresa quando, in un viaggio nel Meranese mi sono imbattuta in un vero hotel per cani.

All’inizio pensavo fosse un semplice hotel particolarmente tollerante, in realtà è molto di più. Si chiama Mair Am Ort e si trova in un paesino che si chiama Tirolo, con vista panoramica proprio davanti al famoso castello medievale; la proprietaria è un’appassionata di cani e lo dimostra forte e chiaro. Le camere sono grandi e dispongono di cuccetta e balcone, qui si servono cibo per cani e si noleggiano guinzagli e museruole, e poi per chi vuole c’è l’addestratore, per insegnare al cane - e al padrone - i comandi principali e a giocare nel modo giusto. Detto in soldoni, per imparare ad avere più fiducia uno dell’altro.

Un’idea dei prezzi, che direi, non sono alti: la camera doppia standard parte da 50 Euro a persona più 12 Euro per il cane, che durante la giornata può sfogarsi ben bene nel prato giochi a lui dedicato. Ecco, io non l’ho ancora provato, ma devo dire che questo è un indirizzo che di sicuro metterò da parte, anche perché il posto in cui si trova è già di per sé incantevole; per il momento comunque la cosa che mi attira di più è la “settimana di divertimento per cane e padrone”. Dal 22 al 28 ottobre 2012, nel pieno del foliage della montagna e delle sue vigne, ci sarà solo da sbizzarrirsi con le attività nasali e cerebrali, l’allenamento clicker, il corso di fotografia in movimento e il miglioramento all’ubbidienza. Per cani, si capisce.

Gattari da legare: Psicodrammi canini

pubblicato da Graziella in: Addestramento Gattari da legare

hugNegli ultimi giorni ho più volte visto una trasmissione che segue il lavoro di un addestratore per cani. Le mie esperienze feline hanno reso indispensabile solo la figura del veterinario, non avendo mai avuto animali con disturbi comportamentali: per quanto riguarda l’aspetto psicologico, qualunque persona che ami gli animali, che abbia del tempo a disposizione, che sappia in anticipo che oggetti e mobili andranno distrutti, che non faccia il taccagno quando si tratta della salute del gatto, che sia consapevole del fatto che un micio ha bisogno dei suoi spazi e sia disposto (cosa difficilissima, ci riesco a sprazzi) a non umanizzare il proprio animale potrebbe essere un gattaro. In realtà, alla mia lunghissima lista mancano un altro paio di condizioni, ma non volevo esagerare.

Per i cani, a quanto pare, la situazione si complica: il padrone deve essere un “capo branco”. Oddio, come si diventa capi branco? A giudicare dalla trasmissione deve essere un incubo, io non ne sarei in grado: mi fa immaginare la mia ipotetica vita con un cane come una lotta perenne. Mi vedo a quattro zampe che strappo dalle fauci del mio cucciolo brandelli di preda sanguinolenta, abbaiandogli contro per fargli capire chi comanda. Non posso vivere imponendo di continuo la mia supremazia, è stressante. Forse ho frainteso ciò che dice, ma quell’uomo mi mette un po’ d’ansia, e mi fa passare ogni voglia di avere un cane: se fosse un professore del liceo i suoi metodi starebbero bene in un romanzo di Charles Dickens. Deve essereci un altro modo: il suo addestramento mi ha fatto venire in mente il film “Galline in fuga“.

Imparare a comportarmi da capo branco, comunque, è il mio compito della settimana e, naturalmente, lo faccio per amore dei gatti. Da quando i miei vicini e la loro pitbull, la signorina Mia, se ne sono andati, il giardino è diventato terra di conquista per tutti i cani del vicinato, rigorosamente liberi di fare quel che vogliono e di andare dove vogliono. La loro presenza, però, disturba e inquieta i miei ospiti felini e, così, sto imparando a fare il cagnone che difende il territorio. Appena sento quei latrati isterici, esco con le mani sui fianchi, gonfiandomi come un piccione in amore, ed emetto suoni spaventosi. Non sono sicura che funzioni: è il terzo giorno che recito la parte della gallina con la raucedine, ma loro tornano sempre.

Imparerò a impormi, anche perché tra un po’ incontrerò Enzo Paolo, il barboncino snob di mia madre. La sensibile donna attribuisce il caratteraccio della bestia al trauma che ha subito, essendo stato abbandonato almeno un paio di volte prima che lei lo adottasse. Penso che un animale maltrattato diventi guardingo, non si fidi degli umani e scappi o, messo alle strette, morda, ma va precisato che lui è viziatissimo e prepotente. L’unica in grado di tenerlo a bada è la gatta più anziana: lo guarda e lui cambia strada. Dovrò studiarla bene, potrebbe essere la soluzione alla mia riluttanza a diventare una capo branco: diventerò una capo gatta.

Foto | Flickr

La miglior allenatrice di sempre?

pubblicato da M. Barbara in: Video Addestramento

Prima di avere un animale in casa, che non fossero tartarughe o pappagalli, trovavo stupefacente questo genere di video (certo, all’epoca non c’era ancora youtube e li vedevo solo in televisione). Non ci vedevo niente di male e in effetti questo cagnolino non è certo maltrattato, anzi ha un’ottimo rapporto con la sua padrona ed è un tipetto sveglio, intelligente come molti piccoletti che mi è capitato di incontrare.

Dopo aver preso il mio primo gatto, però, e aver cominciato a “frequentare” assiduamente la cagnolina della mia vicina di casa, il mio atteggiamento verso queste esibizioni è cambiato. Continuo a non pensare male di questa signora, mi chiedo però: a che pro? Questo genere di addestramento è utile certamente per controllare il temperamento dei nostri cagnolini, per insegnare loro ad obbedirci. Quando però tutto si trasforma in spettacolo, sento che qualcosa non va.

E’ come quando vedo un padrone comprare un abito firmato al proprio cane. Non lo fa per il cagnolino o per migliorare il rapporto con lui, ma per mostrare, ostentare e questo, alla lunga, si riversa negativamente sul cucciolo. Forse sto un po’ esagerando con i miei pensieri negativi e pessimisti. Voi lettori di Petsblog, sempre così attenti, mi date il vostro parere?

Clicker Training, un video

pubblicato da M. Barbara in: Video Addestramento

Abbiamo già parlato di come sia possibile addestrare i cani con il clicker, uno strumento che emette appunto un click sempre uguale e che va usato per ottenere, tramite rinforzo positivo, l’esecuzione di un dato comando. Oggi vi propongo un video che vi mostra il funzionamento del clicker training. È in inglese, ma è piuttosto chiaro. Fate molta attenzione al click e vedrete come sia possibile usarlo in diverse situazioni: dal gioco, al cibo, alle regole di comportamento quotidiane.

Video: Cesar Millan e "l'educazione" dei cani

pubblicato da luca in: Persone Addestramento

Vi ho parlato più volte di Cesar Millan, un addestratore di cani americano. Spesso ve ne ho parlato con parole non molto tenere nei suoi riguardi poiché ho sempre ritenuto i suoi metodi, a dir poco brutali.

Pensavo di essere magari io, da profano dell’addestramento, a vedere del male in quello che faceva. L’altra sera, però, mi è arrivata un’e-mail da una persona che sicuramente profano non è ma è uno degli educatori più quotati del nostro Paese: Simone Della Valle. In questa e-mail mi mandava il link al video qui sopra.

Io sarò anche “profano” ma secondo voi un cane si educa a calci?

Clicker training per cani: che ne pensate?

pubblicato da M. Barbara in: Addestramento Accessori Cane

clicker camonIl clicker training è un metodo di addestramento usato sino ad ora, pare, con i delfini. Da un po’ di tempo si è scoperto che può essere adottato con successo anche con cani, gatti e cavalli. In cosa consiste? Premettiamo che si tratta di un metodo che lavora sul rinforzo positivo e non sulle punizioni e si avvale dell’aiuto di un clicker.

Il clicker è un dispositivo meccanico: ogni volta che viene premuto emette un suono simile al click-clack. Non avendo intonazione, come la voce degli umani, ma essendo sempre uguale a se stesso dovrebbe garantire che non vi siano errori. Va fatto suonare diverse volte vicino al nostro amico a quattro zampe e ad ogni click devono seguire un croccantino o una coccola.

Quando il cane avrà associato al suono una ricompensa, allora potremo cominciare ad associare allo stesso suono un azione o un comando. I clickers in commercio, come il Multi Clicker della Camon, costano davvero poco: circa 3 euro. Io continuerò ad informarmi, ma intanto chiedo a voi lettori di Petsblog: avete già provato questo metodo? Cosa ne pensate?

Addestra il tuo cane con lo Smartphone

pubblicato da luca in: Video Addestramento

Alzi la mano chi ha uno smartphone. Adesso la tenga su solo chi ha ANDROID, il sistema operativo di Google. Se siete malati di tecnologia e di cani questa notizia fa per voi. Tra le mille applicazioni scaricabili ne è stata creata una per aiutarvi ad educare il vostro amico peloso. Conoscete il “click-clack”? è un semplice oggetto di lamiera che serve per dare il segnale di “comando eseguito correttamente” al vostro cane. In pratica se dite “seduto” e il vostro peloso si siede cliccate la lamiera e fa un rumore particolare che è come il “via libera” per un premio. Scaricando Clicktrain avrete la vostra bella applicazione.

Oltre al click-clack vi interessa anche il fischietto ad ultrasuoni? tranquilli, c’è anche quello. La relativa applicazione si chiama Dog Whistle ed emette quel classico suono che….non potete sentire. In questa applicazione ci sono quattro tipi di frequenze. Forse, rispetto ad un vero fischietto, c’è il problema di avere un telefono che faccia rendere correttamente il suono. Entrambe le applicazioni sono gratuite e, giusto per provare, magari si possono scaricare e vedere come funzionano.

Via| Androidworld