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Pesci

Un pesce per invito

pubblicato da luca in: Pesci


Eravamo rimasti tutti inorriditi dalla stupidità di quell’imprenditore cinese che produceva portachiavi con pesciolini rossi al loro interno. Inorriditi perchè la sorte dei pesciolini era segnata visto che il portachiavi non poteva essere aperto per liberare la povera creatura. Ci eravamo subito scagliati contro la cultura cinese che non ha il minimo rispetto per gli animali. Ma se vi dicessi che anche nella “civilissima” Australia è successa una cosa simile?

Un’azienda che si occupa della promozione turistica di Adelaide, città a sud dell’Australia, ha avuto la “brillante” idea di usare dei pesci rossi come testimonial della propria campagna pubblicitaria. Con lo slogan «Siate il pesce più grosso dello stagno. E venite a provare l’acqua» intendeva aprire la stagione balneare (ricordatevi che, essendo nell’altro emisfero, in Australia adesso sta per iniziare l’estate). Il testimonial, però, era vivo e doveva essere recapitato, in una boccia di plastica, a casa di migliaia di persone come fosse un normale volantino promozionale.

Il problema è che moltissimi pesci non ce l’hanno fatta a superare lo stress e sono stati “recapitati” senza vita. Potete capire lo sdegno di chi si è visto arrivare quel triste pacco. Subito la cosa è rimbalzata sul web per poi finire in pasto ai mass media locali. La responsabile di questa discutibilissima iniziativa ha detto che le bocce erano sterili (e va beh) e che i pesci avevano a disposizione cibo per mesi. Ora mi chiedo se questa signora sa che l’acqua va cambiata spesso per ossigenarla e, soprattutto, come venivano gestiti i pesci se in una boccia doveva stare in giro addirittura mesi. Un consiglio diretto a questa signora: la prossima volta manda una e-mail!

Via| Corriere.it
Foto| Flickr

Ogni quanto dare da mangiare al pesce rosso

pubblicato da luca in: Pesci


Dopo aver visto l’importanza nella scelta della corretta alimentazione per il nostro amichetto pesce, passiamo ora a quando e come dobbiamo nutrirlo. L’ideale per nutrire un pesce rosso è quello di dargli da mangiare 2-3 volte al giorno, una quantità tale da fargliela finire entro un paio di minuti. Molti mangimi hanno un dosatore oppure potete usare un cucchiaino. La misura “fatta fuori in fretta” è visibile dal fatto che l’acqua non si sporchi di pappa avanzata.

Attenzione poi agli orari. I pesci rossi sono molto abitudinari e se stabilite che la pappa viene somministrata ad una determinata ora dovete essere sicuri di poterlo fare sempre. Evitate, possibilmente, di dargli da mangiare la sera perchè il metabolismo è rallentato. Non fatevi ingannare dalla loro “voracità”. I pesci non hanno il senso di sazietà e mangerebbero sempre. Ogni tanto, comunque, potete farli digiunare un giorno per far “de faticare” il loro delicato apparato digerente.

Via| Eco di Bergamo
Foto| Flickr

Uno squalo bianco...in barca

pubblicato da Barbara in: Pesci


Lo squalo bianco, si sa, ama saltare dentro e fuori dall’acqua; per cacciare le prede, per vedere come butta in superficie o anche solo per tenersi in esercizio. Bene, a Mossel Bay lungo la costa sudafricana, un gruppo di ricercatori era intento a rilasciare esche per poter fotogafare le pinne degli squali della zona.

Quando a un certo punto, e con non poco fracasso, lo squalo se lo sono ritrovato davvero vicino; la bestiola nell’impatto ha distrutto un po’ di cose, ma per fortuna nessuno tra l’equipaggio è rimasto ferito.

Ma non è tutto: pare che sia pure rimasta incastrata. Qualche ora più tardi, dopo il duro lavoro dei biologi a bordo, il “pesciolino” di 3 metri è finalmente tornato in acqua, dopo che gli hanno garantito annaffiature costanti sulle branchie.

Via | National Geographic

I pesci rossi e l'alimentazione

pubblicato da luca in: Pesci


Chi ha un pesce rosso magari pensa che la classica pappa che si compra al supermercato sia il mangime ideale. Il pesce, purtroppo per lui, non si lamenta e non è certo facile capire se una pappa gli piace o meno. A dispetto di quando potremmo pensare, dare da mangiare al nostro amico, ad esempio, una mollica di pane, non gli fà certo bene. Prendete la sua pappa in un negozio specializzato in acquari e non limitatevi ad un solo tipo di pappa ma prendetene tre da alternare tra di loro per poter completare la sua dieta. Tenete i barattoli ben chiusi ed in un posto fresco.

La pappa va consumata entro tre mesi dall’apertura (regolatevi di conseguenza per la quantità da acquistare). Potete integrare addirittura la pappa confezionata con un mix tra zucchine, piselli e broccoli, tutti in quantità molto limitate. Li prendete, li bollite, magari li fate a minuscoli pezzettini e li mettete nell’acqua. C’è anche l’opzione “cibo vivo” come, ad esempio, le dafnie. Sono minuscoli crostacei allevati proprio per l’alimentazione dei pesci in acquario. Se ve la sentite potete trovarle nei negozi specializzati in acquariofilia.

Via| Eco di Bergamo
Foto|Flickr

La boccia per i pesci rossi? Non va bene

pubblicato da luca in: Pesci


Ammetto la mia profonda ignoranza sul discorso “pesci rossi”. Pur avendone avuti diversi ho sempre ritenuto che la classica “boccia” di vetro fosse il miglior acquario che si potesse usare per farli vivere comodamente pur fuori dal loro habitat naturale (che, per inciso, non so quale sia). Forse perché abituato a vedere in tv i pesci nella palla di vetro, forse perché convinto da chissà quale legge della fisica, forse perché: “Se tutti hanno la boccia di vetro per i pesci vuol dire che è l’acquario giusto” fatto sta che i miei pesci, poverini loro, sono sempre vissuti lì.

Ora, ammetto con enorme ritardo, apprendo che la boccia di vetro è quanto di più deleterio possa esserci per un pesce rosso. Anzitutto la boccia di vetro è troppo piccola. Contiene troppa poca acqua e la sua conformazione obbliga il pesce a girare sempre in tondo causandogli deformazioni alla colonna vertebrale. La stretta imboccatura, poi, non permette una corretta ossigenazione dell’acqua (per questo il pesce boccheggia in superficie, non per chiamarvi!). Il cambio dell’acqua per la pulizia rischia di stressare il pesce sia per lo shock che per uno sbalzo termico.

Un piccolo consiglio: se volete bene al vostro pesce rosso fate qualcosa per lui. In commercio esistono acquari anche di piccole dimensioni, da circa 10 litri, dotati di pompa, filtro eccetera, a prezzi decisamente contenuti. Se volete divertirvi a costruirgli una “casetta” poi potete ornarla con le apposite sabbiette o alghe e con le numerose decorazioni presenti sul mercato. Ricordatevi che un pesce è comunque un vostro amico, poco importa se non scodinzola o non fa le fusa, non è un pet “soprammobile“.

Via|Eco di Bergamo
Foto|Flickr

Delirio cinese: il pesce rosso nel portachiavi

pubblicato da luca in: Pesci Video

Purtroppo mi devo ripetere un’altra volta. In Cina qualcuno deve aver picchiato forte forte la testa per aver creato una cosa tanto inutile quanto stupida e crudele. Quello che vedete nel video è un portachiavi. Vedete qualcosa che si muove? Avete visto bene. Quel qualcosa è un pesciolino rosso. Un pescetto piccolo e tenero chiuso dentro al portachiavi. Quel pesce ha, praticamente, solo quattro ore di vita, tanto è l’ossigeno che ha a disposizione. Che i cinesi si divertano in questo modo? Non lo so ma spesso mi domando cosa ci sia nella testa di certe persone.

Gallery: la Carpa Koi

pubblicato da luca in: Varie Pesci

carpa koi

Spesso i pesci vengono considerati come “pets di serie B” solo perchè non possiamo accarezzarli, perché non possiamo portarli in giro eccetera ma non pensate all’effetto rilassante che i pesci hanno su di noi. Vi avevamo parlato di come la Carpa Koi, o più comunemente Carpa Giapponese, stesse prendendo piede nel nostro Paese. Non si sa se per moda o per convinzione ma sono sempre più le case dotate di laghetto con carpe annesse. Il fascino di questi pesci in Giappone è presto svelato. Secondo una leggenda una carpa Koi, con coraggio e perseveranza, ha risalito il fiume Giallo e le sue cascate trasformandosi così in un drago (per questo è un soggetto ricorrente nei tatuaggi orientali).

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Foto| Mr. Thomas/Mshades

Pesce rosso: il regalo più adatto per un bambino oppure no?

pubblicato da M. Barbara in: Pesci

Foto di pesce in un bicchiereOgni tanto mi soffermo a guardare tutti questi nuovi articoli di design per pesci rossi. Gli acquari dalle forme improbabili mi rimandano alla mia infanzia e al primo, classico, pesciolino preso in fiera o al luna park. Come tutti i bambini, pensavo fosse un bel gioco nutrirlo e così lo facevo a tutto andare. Certo, poi non capivo come mai questi simpatici animali fossero destinati ad un prematuro decesso.

In effetti, in famiglia, quando si acquista un pesciolino, lo si fa già con l’idea che tanto prima o poi finirà nello scarico del water e credo che questo atteggiamento si trasmetta poi anche ai bambini, che perdono l’occasione di imparare ad osservare, a conoscere e soprattutto a rispettare un piccolo animale. Voi lettori di Petsblog che ricordi avete del vostro primo pesce rosso?

Foto | Flickr

Gatti e pesci, unione pericolosa

pubblicato da anna in: Comportamento Gatti Pesci Foto

gatti vs pesci

Se avete un gatto e un pesce rosso in casa sapete bene quanto questa unione si pericolosa, perchè quando meno te lo aspetti ecco un rumore insolito provenire dalla stanza del pesce e nei pochi secondi che ti separano dal raggiungerla scorgi il gatto allontanarsi, più o meno bagnato, più o meno felice. Mentre dei pesci non v’è traccia alcune,. Nelle peggiori delle ipotesi trovate il gatto dentro la boccia che annaspa per uscire più terrorizzato dei pesci sopravvissuti all’attacco. Scene di vita quotidiana.

Godetevi la galleria e non nascondete i sorrisi.

Foto | Cat-chitchat Cutesexyfunnyawful Googage Animaltalk

gatti vs pesci
gatti vs pescigatti vs pescigatti vs pesci

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I pesci rossi: animali sottovalutati

pubblicato da M. Barbara in: Pesci Foto

Pesce rosso fondo scuro

La bellezza del pesce rosso è, secondo me, sottovalutata. Siamo talmente abituati a vederli nel loro acquario, tranquilli e pacifici, che non ci viene in mente di osservarli con attenzione, magari da angolature e con luci diverse. Quando poi ci troviamo davanti a fotografie che li ritraggono, restiamo incantati dalla loro grazia, dalle sfumature del colore, dalla luce che riflettono, dai riflessi dorati (non a caso in inglese il pesce rosso si chiama goldfish). Qualcuno di voi lettori di Petsblog ha mai provato a fotografare il proprio pesce rosso?

Foto | Photografer23, Bucklava, Martin Dougiamas, Martina Rathgens

Pesce rosso dorato Pesce rosso fondo blu Pesci rossi in branco