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Tutti gli articoli con tag malattie gatti

La terza età del gatto, cambiamenti nel comportamento, nell'alimentazione e nelle condizioni di salute

pubblicato da Mentegatto

gatto anziano

Un gatto vive mediamente dai 14 ai 16 anni. Ci sono gatti che hanno superato i 20 anni. Ovviamente se vivono in casa, lontano dai pericoli della strada, se sono sterilizzati e protetti dalle malattie più comuni, le probabilità di una vita lunga aumentano considerevolmente.

Un gatto può iniziare a manifestare i primi segni del tempo già a partire dai 7 anni. Quasi sicuramente a 12 anni avremo notato dei cambiamenti enormi nelle sue abitudini, nel suo comportamento e nelle condizioni fisiche.

Prendersi cura di un gatto anziano implica stare ancora più attenti ai sintomi di malattie in corso. I gatti più avanti con gli anni, infatti, hanno un sistema immunitario più vulnerabile e risultano più esposti a virus ed infezioni. Inoltre bisogna monitorare costantemente le abitudini alimentari, per notare cambiamenti segnali spia di patologie quali inappetenza, sete o fame eccessiva, difficoltà di deglutizione.

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Toxoplasmosi: patologie feline e umane fobie

pubblicato da Graziella

Evitare il contagio da toxoplasmosiMi è capitato spesso di sentirmi dire: “Ma come, hai tutti questi gatti? Ma lo sai che fanno i gatti alle donne in gravidanza? Non lo vorresti, un figlio?”. Mi inviperisco ogni volta, e vorrei rispondere: “Ma lei lo mangia il salame?”.

Ma procediamo con ordine: la Toxoplasmosi è una malattia causata dal Toxoplasma (specie Toxoplasma gondii), un protozoo (a saperlo, cos’è un protozoo…) che infesta il gatto e altri felini. Il toxoplasma si moltiplica nell’intestino dei felini e produce delle oocisti, espulse con le feci (e, nella mia personale esperienza, in presenza di diarrea). In una seconda fase della malattia (da 1 a 5 giorni dopo averla contratta), quindi, il felino può infettare altri animali (bovini, ovini, ecc.), che possono ingerire accidentalmente queste oocisti. La carne infetta di questi ospiti diventa cibo per altri animali, e la catena dei contagi si allunga.

Il problema del contagio, per gli umani, diventa gravissimo in caso di gravidanza: la malattia può avere conseguenze drammatiche per il feto (ricordate che esiste un Toxo test per accertare la presenza di anticorpi!). Nonostante il gatto sia ancora un vettore del toxoplasma, è dimostrato che, statisticamente, le cause principali siano altre: prima di tutto, il consumo di carni crude; in secondo luogo, ortaggi e frutta che, venuti accidentalmente a contatto con le feci degli animali infetti, non siano stati lavati in modo corretto. Terzo tipo di contagio: scarsa igiene personale per cui, dopo aver maneggiato alimenti o verdure incriminati, non ci si lavi le mani e le si porti alla bocca o si maneggino altri alimenti.

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