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Tutti gli articoli con tag omosessualità animali

A Romeo, il chihuahua di Manuela Arcuri, pare non piacciano le cagnette. E lei ne fa un dramma

pubblicato da Roberto Russo

A Romeo, il chihuahua di Manuela Arcuri, pare non piacciano le cagnette. E lei ne fa un dramma

Manuela Arcuri è in ambasce: pare che il suo chihuahua, di nome Romeo, non sia interessato alla cagnoline e lei sospetta che sia omosessuale. Dice che gliene ha portate diverse, di cagnette, ma Romeo fa il ritroso. Non solo,

come se non bastasse fa le “puzzette” così la femmina non si avvicina e se ne va. Non so più cosa pensare, è l’undicesima cagnolina che gli presento, ma lui niente… sarà gay?

Se Romeo sia gay o meno non lo so (e non mi interessa, considerato che l’omosessualità è presente in natura come un qualcosa di normale); che faccia le “puzzette” per far allontanare le cagnoline mi sembra quasi voler trasferire sul cane un comportamento umano (Manuela, non è che questo è un tuo stratagemma?); che Manuela Arcuri racconti quest’episodio mi lascia un po’ perplesso: lo sappiamo benissimo che un cane non è un giocattolo telecomandato. Romeo potrà avere pure i suoi gusti, no?

Via | Gossipblog

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Bruno e Solomon, gatti maschi inseparabili, compagni di vita

pubblicato da Roberto Russo

Bruno e Solomon, gatti maschi inseparabili, compagni di vita

Gli amici di Queerblog riportano una notizia tenera e simpatica. Bruno e Solomon – i due splendidi micioni nella foto – sono di fatto inseparabili. Vivono in un centro per adozioni di New York e non c’è verso di separarli, tanto che tempo fa si è dovuta abbandonare l’idea di dare in affido Solomon per l’impossibilità di separarlo da Bruno. Racconta Kat Herskovits, uno dei volontari:

“Bruno è timido, bianco e grigio, fedelissimo a Solomon, un gatto rosso e bianco che è diventato colui che protegge e vigila su Bruno, per tutto il tempo. Solomon doveva essere adottato alcuni anni fa proprio per il suo carattere dolce e tenero ma è stato difficile, se non impossibile, riuscirlo a separare dal compagno”.

Così, per sancire la loro unione indissolubile anche dinanzi al resto del mondo, i responsabili del centro hanno pensato bene di unire civilmente Bruno e Solomon con una celebrazione nuziale privata. I due sposini ora miagolano felici e contenti. Auguri alla nuova coppia!

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Si può parlare di omosessualità negli animali? Petsblog intervista Massimo Fenati

pubblicato da Roberto Russo

Copertina del libro di Gus e WaldoDi tanto in tanto si sente parlare di omosessualità negli animali, di coppie di animali formate da esemplari dello stesso sesso, di quell’assurdo concetto che è il contro natura. Per orientarci meglio in questo campo abbiamo intervistato Massimo Fenati, autore di un libro cult: Il libro dell’amore di Gus & Waldo in cui si racconta dell’amore di due pinguini – Gus e Waldo, appunto – dello stesso sesso. Il claim del libro è splendido: “L’amore non è mai un peccato, ma può essere molto originale…”. Alla fine Massimo Fenati – che vive in Inghilterra, paradiso degli animali da compagnia – ci regala anche una vignetta con Gus, Waldo e il loro pet.

Secondo te è corretto parlare di omosessualità animale oppure è un concetto riservato agli esseri umani?
Di certo è comprovato che gli animali talvolta hanno comportamenti omosessuali ed hanno rapporti con animali dello stesso sesso, in particolare certe specie (fenicotteri, delfini, scimmie etc). Non so se si può definire “gay” un animale, perché l’omosessualità si esprime prima di tutto tramite la sfera emotiva ed affettiva, e a noi umani non è dato di capire e conoscere quello che gli animali provano. Però di certo in alcuni casi si hanno esempi di relazioni di coppia gay nel mondo animale: i personaggi del mio fumetto, Gus & Waldo, sono una coppia di pinguini gay ispirata in parte alle diverse coppie di pinguini maschi che si conoscono in alcuni zoo sparsi per il mondo (New York, San Francisco, Bremerhaven in Germania, Harbin in Cina etc.). I pinguini sono animali monogami, quindi nel loro caso le relazioni di coppia omosessuali dimostrerebbero anche l’esistenza di una sfera emotiva gay nel regno animale…

Come nasce – e cosa significa – il concetto di contro natura?
Nasce di certo dall’ignoranza. È un’argomentazione molto facile da usare contro qualcosa che non si conosce – e/o si teme – e che è fuori dalla “norma”, cioè fuori dalla maggioranza. Il fatto che la continuazione della specie sia qualcosa che gli individui gay non possono offrire a Madre Natura, non significa che siano contro natura. Lo stesso varrebbe allora per coppie eterosessuali che non vogliono o non possono avere bambini. Ma la cosa più assurda è che gay si nasce e non si diventa, per cui è proprio Madre Natura che ci ha fatti così!

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