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Anche i cani possono soffrire di forme similari alla demenza senile umana. A volte capita di vedere cani anziani che, improvvisamente, sembrano cambiare carattere: non si comportano più come hanno sempre fatto, non si avvicinano più ai membri della famiglia cercando coccole e attenzioni e mangiano di meno. In questi casi si parla di disfunzione cognitiva canina o CCD. E’ una forma di demenza senile canina: può iniziare intorno ai 9-10 anni di età. Alcuni studi hanno stimato che più del 60% dei cani di età compresa fra i 15 e i 16 anni mostra almeno un sintomo imputabile alla CCD.
Disfunzione cognitiva canina: come accorgersi che il cane soffre di demenza senile?
La dottoressa Melissa Bain, esperta di comportamento animale presso l’University of California Davis, ha così spiegato: “Alcuni dei segni che notiamo nei cani con CCD sono la perdita dei normali comportamenti educativi domestici (urinano e defecano in giro per casa), variazioni del ciclo di veglia-sonno con cani che stanno svegli la notte e dormono di giorno. E a volte vediamo anche cani che non riconoscono i loro proprietari”.
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Altri cani, invece, sembrano disorientati, si perdono in casa, rimangono incastrati negli angoli o dietro ai mobili, girano in tondo o diventano eccessivamente aggressivi. Alcuni cani, poi, non riescono più a riconoscere gli altri animali domestici, mettendo in atto comportamenti di attacco.
Se si nota uno o più di questi atteggiamenti nel cane, la cosa migliore da fare è portarlo subito dal veterinario. Questo perché ci possono essere parecchie altre cause che provocano sintomi similari, dall’ipotiroidismo alle infezioni del tratto urinario, dalla cecità alla sordità: sono tutte patologie che imitano i segni della disfunzione cognitiva canina.
Il fatto che si vedano più casi di demenza senile canina è anche dovuto al fatto che i cani vivono più a lungo. Inoltre anche i gatti possono soffrire di un’analoga sindrome da disfunzione cognitiva felina.
Via | Wxyz
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