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Gli USA contro il Giappone per il massacro dei delfini nelle isole Taiji

L'ambasciatrice USA ha criticato aspramente il Giappone per la strage di delfini nella baia di Taiji.

Gli USA contro il Giappone per il massacro dei delfini nelle isole Taiji


Ogni anno in Giappone, più precisamente nella baia delle isole Taiji, si compie un terrificante massacro di delfini. Fino al 2003 era una barbarie sconosciuta ma oggi questa cosa è diventata di portata globale grazie all’associazione Sea Sheperd, che con il film The Cove ha scoperchiato un vaso di Pandora. Nella baia di Taiji una flotta di pescherecci rinchiude gruppi di delfini con delle reti per poi arpionarli, ucciderli e cibarsene (pratica simile a quella delle tonnare, ma questo è un altro argomento). Ora anche la nuova ambasciatrice americana nel paese del Sol Levante, Caroline Kennedy ha espresso il suo disappunto a riguardo. Sul suo profilo twitter la figlia del presidente JFK ha scritto

Sono profondamente preoccupata per la disumanità dell’azione della caccia. L’USG (il governo degli Stati Uniti) si oppone alla caccia dei delfini.

Non sappiamo quanto questo possa influenzare le tradizioni giapponesi. La caccia alle balene è vietata a livello globale ma loro continuano a cacciarle giustificando la cosa come “ricerca scientifica”. La risposta del sindaco di Taiji è lapidaria:

Comprendo la sua dichiarazione in quanto espressione della sua preoccupazione. Ci sono sempre persone che dicono che è sbagliato, che è giusto, ma quello che dobbiamo valutare è se i pescatori cacciano specie in via di estinzione o no. E i delfini non lo sono. Stiamo pescando avendo l’autorizzazione, proprio come fanno Stati Uniti.

Sea Shepherd ha creato l’hashtag #tweetfortaiji per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo questo massacro. Alcuni delfini finiranno in cattività nei parchi marini mentre la gran parte saranno consumati dall’uomo, con il rischio di enormi danni alla salute a causa degli alti quantitativi di mercurio rilevati.

Via|La Zampa

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