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Mettono un gatto nell’asciugatrice e postano il video sui social network

Una notizia che fa accapponare la pelle: tre balordi hanno messo un gatto in una asciugatrice, l'hanno avviata e hanno poi filmato tutto

Mettono un gatto nell’asciugatrice e postano il video sui social network

Orrore. Non ci sono altre parole per descrivere quanto hanno fatto tre russi su VK.com, una sorta di versione russa di Facebook che, purtroppo, spesso è al centro di notizie poco edificanti. Si tratta di due donne e un uomo che hanno preso un gatto, di nome Sonya, e l’hanno messo in un’asciugatrice dopo averlo lavato.

Una delle autrici dell’insano gesto, tal Alyona Ershova, ha anche spiegato (chissà, forse le sembrava di essere simpatica) che avrebbe fatto fare al gatto un “ciclo di sei minuti”. Dopo il primo ciclo, la povera Sonya è stata tirata fuori dall’asciugatrice, tra le risate delle tre persone che, dopo qualche minuto, hanno pensato bene di far fare un secondo ciclo di asciugatura al povero felino. Quando finalmente la crudeltà delle due donne e dell’uomo sembrava terminato è subentrato il sadismo strafottente: i tre, infatti, hanno ripreso Sonya, che totalmente stordita e disorientata, provava a camminare non riuscendoci e limitandosi a compiere dei piccoli movimenti circolari.

L’indignazione si è sollevata sul web e la polizia russa è intervenuta, aprendo un’inchiesta per presunta crudeltà sugli animali. A dire il vero a noi non sembra poi così presunta tale crudeltà, ma non conosciamo la normativa russa e non possiamo esprimerci in merito.

Sonya, la povera gatta, nel frattempo è stata portata in un rifugio, le sono state prestate le cure necessarie e ora è in attesa di trovare una nuova famiglia. Anzi: una famiglia, perché dubitiamo che si possa definire famiglia quella precedente, visto il trattamento che le hanno riservato.

Purtroppo ancora una volta i social network vengono usati per mostrare crudeltà verso gli animali. Sperando che nessuno imiti questi tre esseri umani, con Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, auspichiamo che i gestori della rete siano sempre pronti a bloccare questo tipo di comportamenti.

Il video lo trovate in rete: le immagini sono forti e potrebbero disturbarvi. Guardatele a vostra discrezione. Non lo pubblichiamo qui perché ci schieriamo apertamente contro tali maltrattamenti.

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