Gatti diabetici e ipoglicemia: quali sono le cause?

Gatti diabetici e ipoglicemia: quali sono le cause?

Purtroppo capita spesso di avere crisi di ipoglicemia nei gatti diabetici: ecco le principali cause di ipoglicemia.

Molto spesso gatti diabetici vengono portati a visita d’urgenza a causa di ipoglicemia. Bisogna premettere che i gatti sembrano reagire a determinati tipi di insulina meglio di altri, ma purtroppo in Italia è registrata una sola insulina veterinaria e bisogna per forza utilizzare quella. Lo studio dal titolo “Hypoglycemic episodes in cats with diabetes mellitus: 30 cases (2013-2015)” Viebrock KA e Dennis J. J Feline Med Surg. 2018 Jun;20(6):563-570 ha cercato di spiegare quali siano i principali motivi che possono portare un gatto con diabete a manifestare episodi di ipoglicemia, cioè di zuccheri bassi nel sangue.

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Gatto con diabete: perché alcuni sviluppano ipoglicemia?

Lo studio ha preso in esame le cartelle cliniche di trenta gatti in cui si erano manifestati episodi di ipoglicemia sintomatici. Quasi tutti i proprietari hanno portato d’urgenza a visita il loro gatto a causa dell’improvvisa comparsa di sintomi neurologici. Si è così visto che in questi gatti le principali cause di ipoglicemia erano:

  • il gatto aveva mangiato troppo poco
  • vomito
  • dose doppia di insulina (probabilmente accidentale, capita spesso purtroppo che i proprietari facciano confusione con i dosaggi dell’insulina)

Molti dei gatti, poi, oltre al diabete mellito presentavano anche altre malattie che potrebbe aver influenzato l’effettivo fabbisogno di insulina. Lo studio ha anche notato un altro fatto interessante: i gatti che mostravano un miglioramento della sintomatologia clinica entro 12 ore dall’inizio della terapia tendevano ad avere maggiori probabilità di riprendersi. Il tutto in maniera indipendente dai livelli di glucosio e dallo stato mentale presentati al momento della visita in urgenza.

Diabete mellito e ipoglicemia: cosa fare?

Il problema in Italia è che la prescrizione del farmaco veterinario avviene dando la priorità alla specialità medica, non al principio attivo (per legge, ovviamente). Questo vuol dire che anche se ci sono fior di studi che dimostrano come questa o quel tipo di insulina creino meno problemi al gatto, semplicemente il veterinario non può prescrivervela in prima battuta perché andrebbe incontro a sanzioni economiche salate. Quello che può fare, in caso di ipoglicemia, è fare segnalazione alla farmacovigilanza di mancato funzionamento della specialità registrata e poi andare in deroga con gli altri tipi di insulina. Ovviamente il tutto deve essere documentato in maniera inoppugnabile. Questo serve affinché, in caso di controlli, possa dimostrare nero su bianco che non ha potuto agire diversamente.

Fermo restando quanto sia assurda una legge del genere, in caso di gatti con diabete bisogna essere sicuri al 100% che il proprietario abbia capito bene come utilizzare le siringhe da insulina apposite. Poi bisogna adattare la gestione della terapia a seconda delle abitudini del gatto. Se il micio tende a mangiare poco allora il veterinario valuterà se adeguare la dose di insulina a seconda della quantità effettiva di cibo ingerita, evitando così di mandare il gatto in ipoglicemia quando decide di mangiare meno del solito.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Via | Journals.Sagepub

Foto | Pixabay

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