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Gatto che fa la pipì sul letto: perché? Come fermarlo?

Gatto che fa la pipì sul letto: perché? Come fermarlo?
gatto letto

Avete un gatto che ogni tanto fa la pipì sul letto? Ecco le principali cause e cosa fare per fermarlo.

Capita ogni tanto di ricevere lamentele sul gatto che fa la pipì ogni tanto sul letto. La cosa curiosa è che spesso si scopre che sono mesi o anni che il gatto si comporta così. Talvolta, invece, è solo da qualche giorno o settimana. Comunque sia: la regola di base è non aspettare mai troppo. Sia che la causa sia una malattia fisica, sia un problema educativo o comportamentale, più aspettate e peggio è. Ma quali sono le cause che fanno sì che un gatto decida di fare la pipì sul letto?

Gatto che fa la pipì sul letto: la prima cosa da fare è…

… portarlo dal veterinario. Subito, non dopo tre giorni, non dopo tre mesi, non dopo tre anni. Prima di tutto, se è un inizio di cistite o FUS, se aspettate troppo rischiate che vada in blocco vescicale. Se riuscite, portate anche un campione di urine: visitando il gatto, analizzando le urine, facendo esami collaterali (anche ecografia addominale) il veterinario stabilirà se il fatto che il gatto faccia la pipì sul letto sia dovuto a un problema fisico o a un problema educativo/comportamentale.

Oltre alla cistite e alla FUS, il gatto potrebbe avere anche problemi neurologici, incontinenza urinaria o tenesmo con perdita anche di urine.

Gatto che fa la pipì sul letto: e se non è una malattia fisica?

Nel caso il vostro veterinario avesse escluso le malattie fisiche, allora rimane il discorso educativo/comportamentale. La cosa migliore da fare, soprattutto se la situazione va avanti da un po’, è quello di portare il gatto da un veterinario comportamentalista. Cercherà di scoprire se il problema sia dovuto ad un errato apprendimento del gatto (ha imparato a fare la pipì sul letto perché abbiamo erroneamente rinforzato questa sua scelta), se il gatto si senta disturbato da qualcosa mentre fa la pipì nella sua lettiera, se ci siano problemi di convivenza e territorialità con altri gatti o animali, se sia stressato, ansioso, nervoso…

Nell’attesa di poterlo portare da un veterinario comportamentalista, cominciate col pulire il letto e le lenzuola con detergenti neutri (evitate la candeggina e l’ammoniaca che hanno per lui un odore simile alle urine, stimolandolo a urinare ancora di più dove non deve). Aumentate il numero di lettiere: anche se non le usa non importa. Soprattutto cercate di mettere una lettiera nella stanza dove si trova il letto dove va a urinare.

Potete anche applicare in casa i diffusori di ferormoni per rilassare e tranquillizzare il gatto. Fondamentale: non sgridate il gatto, non mettetegli il muso nelle urine, contribuireste ad aumentare i livelli di stress che si tradurrebbero in maggiori marcature indesiderate.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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