Malattie da accumulo lisosomiale cane e gatto: le principali

Malattie da accumulo lisosomiale cane e gatto: le principali

Quali sono le più comuni malattie da accumulo lisosomiale nel cane e gatto? Andiamo a vedere mucopolisaccaridosi, glicogenosi e fucosidosi.

Abbiamo citato in passato di malattie da accumulo lisosomiale nel cane e gatto. Ma cosa sono? E quali sono le più frequenti? Diciamo che si tratta di patologie di non comune riscontro, tuttavia in alcuni casi possono presentarsi clinicamente. Vista la loro difficoltà di diagnosi e la particolarità dei loro sintomi, ecco alcune delle malattie da accumulo lisosomiale più comuni nel cane e nel gatto.

Con il termine di malattie da accumulo lisosomiale si intende una serie di varie malattie causate da determinati difetti genetici. Si tratta di malattie rare: a causa di questi difetti genetici si ha un accumulo di metaboliti o varie sostanze nei lisosomi. Questo provoca una diminuita funzionalità delle cellule coinvolti. Solitamente queste malattie sono provocate da anomalie genetiche ereditarie, trasmesse tramite modalità autosomica recessiva.

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Mucopolisaccaridosi nel cane

La mucopolisaccaridosi nel cane è una malattia da accumulo lisosomiale i cui sintomi variano a seconda del deficit enzimatico e del GAG coinvolto. Essendo una malattia ereditaria, i cani che la manifestano non devono essere fatti assolutamente riprodurre. Come sintomi si possono avere nanismo, deformità ossee, DjD, artrite, epatomegalia, lussazione dell’anca, lingua ingrossata, cornea opaca e convulsioni.

Mucopolisaccariodi VI nel gatto

La Mucopolisaccaridosi VI nel gatto è una malattia da accumulo lisosomiale. In questo caso si ha una mutazione del gene arilsulfatasi B (ARSB) che provoca diminuita o assente attività dell’enzima N-acetil-galattosamino 4-sulfatasi (4S). Questo fa sì che nella cellula si accumulino zuccheri glicosamminoglicani o mucopolisaccaridi. Come sintomi si ha nanismo e disturbi della crescita. La mutazione è recessiva.

Glicogenosi IV nel Norvegese delle Foreste (GSD IV)

In questa forma di glicogenosi, tipica del gatto Norvegese delle Foreste, si ha un’alterazione del gene per l’enzima GBE (Glycogen Branching Enzyme). In questo modo si ha una carenza di glucosio e un accumulo di glicogeno nei tessuti. Solitamente i gattini muoiono appena dopo la nascita o immediatamente dopo. Raramente i gatti con questa glicogenosi IV riescono a sopravvivere qualche mese, ma tendono poi comunque a sviluppare atrofia muscolare e debolezza del miocardio che li conduce alla morte. Anche questa malattia è a trasmissione autosomica recessiva.

Fucosidosi nel cane

La fucosidosi è una malattia da accumulo lisosomiale nel quale l’enzima fucosidasi non riesce a utilizzare correttamente il fucosio. Questo va si che gli oligosaccaridi si accumulino all’interno delle cellule. Anche in questo caso si hanno deformità ossee, aumento di volume di fegato e milza e anomalie cardiache.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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