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Sei regole per accudire ecologicamente un pet

Cani e gatti ecofriendly: ecco sei regole che ogni amante degli animali e della natura dovrebbe tener presenti.

Sei regole per accudire ecologicamente un pet

Noi, amanti dei pet, sappiamo che non è logico prenderci cura dei nostri amici senza pensare all’ambiente che ci circonda. Purtroppo, però, abbiamo tutto attorno un mondo che già fa poco per ridurre l’impatto ambientale degli umani, figuratevi quello di cani, gatti e compagnia bella.

Il sito PETMD ha stilato un piccolo elenco di azioni da fare per aiutare il nostro pianeta a “sopportarci” meglio:

  1. Ridurre: ridurre significa molte cose. Ridurre gli imballaggi (come sacchetti di plastica, buste ecc) e optare, magari, per sacchetti riutilizzabili. Ci sono diverso negozi, oramai, nei quali potete prendere i biscotti per i vostri cani come al banco frutta del supermercato. Una busta, una paletta e riempite un sacchetto che potete, poi riutilizzare la volta seguente oppure per raccogliere i bisognini del vostro amichetto.
  2. Riutilizzare: il riciclo è la base dell’ecologia. Oltre al discorso dei sacchetti al punto 1 potete anche riciclare vecchi maglioni per fare un cuscino per il vostro gatto o vecchie bacinelle per creare una nuova ciotola dell’acqua per il vostro cane. Magari in garage o in cantina troverete dei vecchi palloni che faranno divertire sicuramente il vostro quattro zampe.
  3. Riciclare: come detto prima il riciclo è fondamentale. In giro potete trovare, ad esempio, dei cappottini in pile creati con plastica riciclata o dei sacchetti per i bisogni fatti in carta riciclata.
  4. Ripiantare: ogni essere vivente ha un impatto sul pianeta in fatto di CO2. Quello che possiamo fare a riguardo è piantare un albero per ognuno dei nostri pet. Se non abbiamo un giardino, comunque, possiamo donare un albero al nostro Comune chiedendo che venga piantato in un parco pubblico
  5. Donare: Ci sono cose che, per svariati motivi, non usiamo più. Invece di buttarle chiediamo alle varie associazioni animaliste se possono servire. Ad esempio, le vecchie coperte sono utilissime per i canili nei periodi invernali.
  6. Adottare: a prescindere dallo scopo primario dell’adozione, quello di dare una nuova speranza ad un essere vivente, un cane o un gatto randagio, strano ma vero, inquina. Lo fa rovesciando cassonetti o strappando sacchi della spazzatura in cerca di cibo e facendo i suoi bisognini in giro per la città. Adottando un randagio, tra le altre cose positive, farete del bene anche all’ambiente.

Foto | Flickr

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