
Avete ricevuto durante le festività in dono un criceto? Vediamo un po’ come prendersene cura in maniera dignitosa. Ecco alcuni appunti brevissimi su cosa fare:
Habitat: per un criceto nano è indispensabile una gabbia con base di almeno 60×40 cm. Se è più piccola come segno evidente di insofferenza è possibile il criceto morda sia voi che le sbarre. Dategli spazio in cui correre: un criceto chiuso in un trasportino non è un criceto felice. Nel suo habitat sono indispensabili: una ruota in cui corre tutta la notte, una ciotolina per il mix di semi, un beverino a goccia, una ciotola per il cibo fresco e una casetta.
Casetta: non usate il cotone, bensì delle striscioline di carta igienica bianca inodore o tanto fieno. Questo è utile anche per “limare” i dentini del criceto.
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Volete regalare un criceto? È quasi Natale e in molti pensano che donare un esserino vivente possa essere una bella cosa. Questo va benissimo, ma sempre se fatto con rispetto nei confronti di tale essere vivente, oltre che della persona a cui lo si regala: siete sicuri che poi se ne sappia prendere cura? Che lo desideri veramente?
Fatta questa importante premessa, vediamo un po’ come rapportarci con un criceto, se esso è appena entrato nella nostra vita. Prima di tutto il criceto è un animale notturno: se lo avete dunque regalato a un bimbo, sappiate che raramente potranno “incrociarsi” poiché quando il bimbo va a dormire, il criceto inizia le sue attività. Non va ovviamene mai svegliato di giorno, onde evitare di far diventare il cricetino aggressivo e mordace.
Veniamo ora ai criceti che si possono facilmente trovare nei negozi italiani: i Roborowskij, ovvero i più piccoli e graziosi di color marroncino e bianco, i Winter White, leggermente più grandicelli e solitamente di colore grigio con striscia nera dorsale, o i criceti Dorati, i più grossi di dimensione.

Sì, vedete bene, lo sguardo di questa cricetina famelica è tendenzialmente diabolico. Come mai? E’ semplicemente carattere. Tuttavia ci sono indubbiamente dei criceti estremamente mordaci e aggressivi a causa di svariati comportamenti umani. Spesso, infatti, mi chiedono come fare per tranquillizzare un criceto nervoso o mordace.
Prima di tutto vediamo di assecondare quelli che sono i suoi bisogni: diamogli una gabbia di dimensioni adeguate così che possa correre e sfogarsi. Se vive in un trasportino, infatti, diventerà molto probabilmente aggressivo e morderà prima le sbarre, e poi voi quando mettete la mano!
La soluzione è semplicemente acquistare una gabbia più grossa, e intendo di almeno 60 cm di base. Il criceto non è un arrampicatore e se ne fa poco dei ripiani. L’importante è una bella base in orizzontale in cui possa correre e giocare: più la gabbietta è grande, meglio è. Se ha un habitat piccino ma lo fate uscire un paio di ore la sera, non è la stessa cosa: il criceto è attivo di notte, e voi ad una certa ora andate inevitabilmente a dormire relegandolo in un luogo troppo piccolo.
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Ecco alcune informazioni ancora molto diffuse ma assolutamente infondate sui criceti. Facciamo una brevissima lista di tutti i falsi miti:
1- va bene qualsiasi gabbia tanto il criceto è piccolo. SBAGLIATISSIMO: uno dei primi punti fondamentali sul benessere del criceto riguarda proprio la gabbietta. Più spazio ha, meglio è. Ci deve stare tutta la vita, non chiudiamolo in un loculo, diamogli modo di correre e sfogarsi.
2- il criceto non può essere curato perchè è troppo piccolo. ERRATO: ci sono decine e decine di veterinari esperti in animali esotici assolutamente in grado di curare questi piccoli roditori. Vi ricordo che un veterinario generico non è adeguato, ma si necessita di uno che abbia studiato le patologie dei criceti.
3- il criceto mangia il pane per limarsi i denti. NO: mai! Il criceto vive mangiando un mix di semi di buona qualità: i semi sono già duretti da spezzare e questo è sufficiente per limare i denti. In più fornite verdure e all’evenienza del fieno. Questa combinazione di elementi mantiene il criceto in salute.
4- il criceto è un topo e puzza. Se non pulite mai la sua lettiera, qualsiasi animale puzza! Il criceto nano è uno degli animali meno odorosi e più puliti in assoluto.

La risposta in linea di massima è no: 1 criceto=1 gabbia. Nella mia esperienza non mai visto eccezioni, o convivenze ben riuscite. Voi mi direte: ma come? Nella teca dei negozi sono sempre tutti insieme. Ebbene quelli sono cuccioli di tre settimane: la furia omicida dei criceti si scatena generalmente superato il mese di vita, e sarà tanto più cruenta, quanto più lo spazio in cui mettete i criceti sarà piccolo.
Premettiamo che ho visto anche coppie di uguale sesso convivere: uno domina, l’altro subisce. Bisogna poi vedere fno a che punto si spingerà il dominio, ovvero se un bel giorno un criceto deciderà di eliminare l’altro per avere tutto il territorio per sè. Più probabile è che vadano d’accordo figli dello stesso sesso della medesima cucciolata, ma anche in questo caso, non ho praticamente mai visto andare a buon fine una convivenza duratura.
Inutile dirvi che invece, se tenete insieme maschio e femmina, vi riempiranno di cuccioli ogni mese: il criceto è particolarmente prolifero e in grado di fare fino a 12 cuccioli. Rischia grosso la mamma criceta che, naturalmente, soffre a causa di un parto via l’altro, oltre al fatto di avere carenze di sostanze nutritive che deve dare ai nascituri. In breve: la madre morirebbe e i cuccioli, privati del latte materno, anche.
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Spesso ci fa tenerezza all’interno della sua gabbietta e ci viene il desiderio di far fare due passi al nostro cricetino. Non mi stancherò mai di ricordarvi, per il bene del piccolo roditore, di acquistare una gabbia adeguata dal punto di vista della grandezza: ricordate che lì dentro trascorre tutta la sua vita, non rinchiudiamolo in un monolocale poco accessoriato, diamogli casa dignitosa.
Piccola premessa, generalmente è il criceto stesso che vi dà chiari segnali di voler uscire dalla gabbia come ad esempio salire sulla casetta e saltellare o grattare alla porticina per farsi notare. Nel caso dei criceti nani, non è indispensabile farli uscire ogni giorno, mi spiego: ci sono, soprattutto Winter White estremamente pigri e dormiglioni. In generale, quello è il classico criceto che si gode la vita stando sdraiato nella sua casetta a dormire, o mangiando il suo mix di semi e le sue verdurine, passeggiando solo lentamente sulla ruota.
Esistono però cricetini molto più attivi, quali i Roborowskij, che possono necessitare di passeggiate. Quando li fate uscire è fondamentale che l’ambiente sia messo completamente in sicurezza, ciò implica che non ci devono essere a terra elementi che il piccolo può mordere ed ingerire, nè anfratti in cui possa infilarsi dandosi alla fuga.

Faccio immediatamente la premessa che nessunissima “cura” suggerita qui può sostituirsi alla visita di un veterinario specializzato in animali esotici. Questi sono solo consigli generici su come “prestare un primo soccorso” in caso di disturbi evidenti del vostro criceto. Non ci sono nomi di medicinali nè alcuna prescrizione: ricordate che queste cose le può fare esclusivamente un veterinario vedendo il vostro criceto di persona.
Uno dei disturbi spesso riscontrati sono le infezioncine agli occhi. Queste sono frequente sintomo di ben altri disturbi, ma può banalmente dipendere da una lettiera troppo polverosa. Se usate dei trucioli di legno è facilissimo che questi vadano ad irritare gli occhi del vostro cricetino.
Sostituite la lettiera con della carta igienica bianca inodore per qualche giorno, facendo degli impacchi con il filtro della camomilla tiepido(non caldo mi raccomando!) Bene anche un collirio omeopatico a base di camomilla. Naturalmente il fondo gabbia deve essere sostituito con un tipo di lettiera meno polverosa, quale tutolo di mais o lettiere in lino o fibra vegetale. Non usate colliri ad uso umano: quasi tutti inadatti per l’uso su roditori.
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Se vi servite di un normalissimo mix per criceti che trovate in commercio, sappiate che questo può essere arricchito e integrato con qualche elemento goloso e sano, che sicuramente il vostro pelosetto amerà. Non mi stancherò mai di consigliarvi di cambiare mix se quello che usate abitualmente contiene elementi colorati o troppi semi di girasole. Non bisogna mai eccedere nel somministrare zuccheri e grassi al vostro piccino. Peggio che peggio se ci sono elementi dai colori accesi nel mix, sono semi o “schifezzuole” ricche di coloranti chimici.
Usate dei fiori di camomilla e malva, facilmente reperibili in erboristeria: calmanti e lenitivi i primi, antinfiammatori i secondi. I semi di lino, anch’essi reperibili in farmacia, sono antitumorali, e possono essere somministrati in dosi di 3 o 4 al giorno. Ricordate, in una dieta bilanciata, di inserire anche tocchetti di pomodoro senza parti verdi e senza semini: anche questo elemento è antiossidante e antitumorale. Aggiungo spesso l’ortica(ovviamente in foglie secche prese in erboristeria) con qualità depurative e antitumorali.
Ottimo un tappino di plastica, di quelli comuni delle bottiglie dell’acqua, con all’interno un cucchiaino di yogurt di soia al mirtillo. Oltre ad essere graditissimo ai criceti, è un buon premietto goloso e sano. Il mirtillo è ottimo come “disinfettante” naturale: badate ovviamente non ci siano zuccheri aggiunti allo yogurt.
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Non sarete stati tanto distratti da farvi scappare il criceto? Ovviamente parliamo del fatto che il piccolo sia sparito dileguandosi velocemente all’interno della casa: se parliamo di altro genere di fuga all’esterno, è pressochè impossibile ritrovarlo.
Ecco qualche trucchetto se lo “perdete” in appartamento. In primis chiudete ogni singola stanza e isolate gli ambienti. In ogni stanza predisponete una buon numero di semini, pinoli, mandorle, semi di girasole e possibilmente del formaggio piuttosto odoroso.
Nel frattempo controllate in tutti i luoghi coperti e al buio che ci sono per casa: un classico è che il criceto fugga sotto alla lavatrice, al frigo, al divano. Si rifugia infatti in posti che sono riparati e bui per non correre pericoli. Lasciate la vostra “esca” per diverse ore, poi tornate a verificare se qualche tocchetto di cibo è scomparso e se ci sono bisognini a terra.
Una volta individuato l’ambiente in cui il furbetto è fuggito e trovate il nascondiglio, prendete un bicchiere, mettetelo “sdraiato” con un pinolino all’interno. Sarà il metodo meno traumatico e più “indolore” per recuperare il piccino. La prossima volta, badate bene alle chiusure della gabbietta!

Grazie ad un commento di una lettrice, vikibot, sorge l’importante domanda: criceti e gatti possono convivere? Non è una domanda semplice e, sono costretta a rispondere no, ovviamente motivando.
In primis siamo tutti esseri umani, dunque una distrazione può succedere a chiunque: una porta aperta, uno sportellino della gabbia casualmente dimenticato, il gatto che si infila nella stanza in cui vive il criceto, e il guaio è fatto.
Inutile raccontarcela: se il gatto ha mantenuto un minimo di istinto alla caccia, il roditore gli fa gola. Premura vostra, se volete far convivere i due, di mettere il criceto in una stanza tutta sua, perennemente chiusa. Meglio ancora se il criceto è in una gabbia in plexy con unico accesso a grata superiore. Questo, ovviamente, non protegge al 100% il criceto. Ormai ho sentito infatti un po’ tutte le storie più “truci”.