Petsblog Comportamento Cani Cani e umani: un bravo capobranco non manda segnali contraddittori

Cani e umani: un bravo capobranco non manda segnali contraddittori

Cani e umani: un bravo capobranco non manda segnali contraddittori

Le regole del capobranco sono molto importanti sia per noi che per i cani. I nostri amici pelosi, infatti, sono animali altamente sociali e hanno bisogno di comunicare; ma si aspettano anche che noi, come capi, spieghiamo loro con chiarezza la cosa giusta da fare a seconda della situazione. Capita, invece, che noi inviamo loro dei segnali contraddittori.

Alcuni esempi? Lo trattiamo come un principino, gli concediamo dei privilegi da capobranco e poi pretendiamo che si comporti come un gregario obbedendoci ciecamente quando gli diciamo di stare seduto. Vogliamo che Fido sia allegro e socievole con i bambini e con gli altri e allo stesso tempo gli chiediamo di difendere la proprietà facendo il “cane da guardia”. Lo lasciamo dormire sul divano (o sul letto) e poi gli diciamo che è cattivo perché ci ringhia quando lo facciamo scendere. Gli permettiamo di marchiare in continuazione il territorio e poi ci innervosiamo se minaccia un altro maschio. Ammettiamolo: come capo branco siamo spesso un fallimento!

Cani e umani: un bravo capobranco non manda segnali contraddittori ai cani

Un aspetto particolare di questo nostro modo di comportarci è dato dalle “feste” che Fido ci fa quando torniamo a casa. Scrive Daniela Castellani nel suo libro Uomini e cani:

A ben osservare quelle che noi definiamo “feste” in realtà sono espressioni di tensione e incertezza nel cane. Sono tentativi, esperimenti, prove del cane che cerca di capire cosa noi ci aspettiamo da lui. Se noi rafforziamo il comportamento agitato, il nostro amico si convincerà che è così che ci si deve comportare.

Allora la prossima volta che Fido fa qualcosa di “sbagliato”, passiamo in rassegna così gli abbiamo insegnato prima di “rimproverarlo”. Potrebbe darsi che dobbiamo rimproverarci da solo e che il nostro cagnolone si sia comportato in quel determinato modo solo perché noi gli abbiamo fatto capire che era quello che volevamo…

Foto | goggClaudio Frediani

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