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Cosa pensa il cane quando è triste?

I “suicidi” di cani della settimana scorsa di cui vi abbiamo parlato, portano alla luce che la psicologia canina è molto più ampia di quanto pensiamo e, al pari di noi esseri umani, anche i cani hanno stati d’animo che variano. Uno di questi stati d’animo potrebbe andare sotto il nome di depressione. È importante […]

Cosa pensa il cane quando è triste?


I “suicidi” di cani della settimana scorsa di cui vi abbiamo parlato, portano alla luce che la psicologia canina è molto più ampia di quanto pensiamo e, al pari di noi esseri umani, anche i cani hanno stati d’animo che variano. Uno di questi stati d’animo potrebbe andare sotto il nome di depressione. È importante prestare attenzione a tutto quello che succedere intorno – tanto fisico quanto sociale – al nostro cane per fargli vivere una vita felice. Se conosciamo bene Fido ci potremo rendere conto di “cosa gli passa per la testa”.

Il primo indizio di depressione è un comportamento insolito che potrebbe dipendere da qualcosa di fisico o anche da qualcosa di psicologico. È fondamentale saper distinguere per poter aiutare il nostro amico peloso. Una delle cose che più creano disagio ai cani sono le liti e le discussioni familiari. E, per rimanere in seno alla famiglia, non prestare attenzione al cane e trattarlo come uno che con la famiglia c’entra poco può provocare un rifiuto verso il nucleo familiare che può tradursi in depressione.

Anche il disordine domestico e il caos possono influire sul modo di comportarsi del cagnolone, così come anche le eccessive situazioni di noi in casa: tenere chiuso in casa un cane non solo è contro natura, ma alla lunga risulta nocivo per la sua salute. Ricordatevi, pertanto, di portare fuori il vostro cane, almeno tre volte al giorno non solo per fargli fare pipì e cacca ma anche per farlo giocare, distrarre, correre, divertirsi…

Il maggior fattore di depressione per un cane rimane, comunque, la mancanza di affetto da parte del suo umano: il cane deve sapere che lo amiamo, che fa parte della nostra famiglia, che è un nostro amico e che noi siamo con lui “nella buona e nella cattiva sorta”. Insomma, è fondamentale che Fido sappia di non essere solo. Come per noi, la medicina fondamentale è l’amore.

Foto | Flickr

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