Ascessi coniglio: cause, sintomi e cura

Ascessi coniglio: cause, sintomi e cura

Quali sono le cause per cui si sviluppano gli ascessi sottocutanei nel coniglio? Che sintomi danno e dove si formano? E qual è la cura?

Una delle problematiche più frequenti che vediamo nei conigli sono gli ascessi. Non solo sottocutanei, non è infrequente vedere un ascesso nel coniglio. O anche più ascessi multipli. Gli ascessi nel coniglio sono comuni anche nei nostri conigli da compagnia. Le cause possono essere diverse, anche se di sicuro la presentazione più frequente è quella degli ascessi su mascella e mandibola legati a malocclusione dentale. Ma andiamo a vedere cause, localizzazione, sintomi e cura degli ascessi nel coniglio.

Malocclusione dentale nel coniglio: estrazione dei denti incisivi e molari

Ascessi nel coniglio: cause e sintomi

Le cause che portano alla formazione di ascessi cutanei e sottocutanei nel coniglio sono diverse:

Di sicuro, la presentazione più tipica nei nostri conigli da compagnia è quella degli ascessi su mandibola e mascella legati a malocclusione dentale. Tuttavia possono vedere ascessi multipli in tutto il corpo, sulle zampe, a livello delle articolazioni, nei polmoni, a livello dell’apparato genitale, nell’orecchio medio e anche retrobulbari. A proposito degli ascessi retrobulbari nei conigli, anche loro sono spesso legati alla malocclusione dentale.

Per quanto riguarda gli ascessi cutanei da Pasteurella, in realtà spesso sono collegati anche ad altre problematiche. Esternamente vediamo solamente questi ascessi sottocutanei, ma probabilmente nel frattempo la Pasteurella ha già compromesso anche le prime vie aeree con sinusiti e rinite, il polmone con polmonite o gli organi interni. Altri batteri coinvolti negli ascessi dei conigli, oltre alla Pasteurella, sono: Clostridi, Stafilococchi e Streptococchi, Pseudomonas aeruginosa, E. coli, Klebsiella, Proteus, Bacteroides e Corynebacterium pyogenes. Non è raro, poi, trovare infezioni da batteri multipli.

I sintomi degli ascessi nei conigli sono:

  • presenza di un gonfiore sulla cute
  • questi gonfiori aumentano di volume fino a raggiungere dimensioni di una certa importanza
  • raramente fistolizzano, ma quando accade esce fuori dalla fisola un materiale denso, bianco-giallastro, più o meno puzzolente
  • il pus del coniglio è diverso da quello dei cani e gatti: è denso, sembra quasi maionese, non è liquido

Ascessi nei conigli: diagnosi e cura

In caso di ascesso nel coniglio, la classica pratica di incisione e drenaggio che si fa in cani e gatti non funziona. Per due motivi: il primo è che il pus è talmente denso che fa fatica a uscire; il secondo è che se non viene asportata in toto anche la capsula, l’ascesso si riformerà tale e quale a prima. E’ possibile che il vostro veterinario esperto di esotici vi consigli di effettuare un antibiogramma con esame colturale, per capire quali batteri siano presenti. Inoltre vi verrà proposto di fare esami del sangue completi, radiografie e ecografie per capire quale sia il livello di compromissione degli altri organi.

La terapia per gli ascessi del coniglio solitamente richiede la chirurgia, con l’asportazione in toto dell’ascesso e della capsula. La sola terapia medica con antibiotici per lunghi periodi non risolverà il problema (anche perché nel coniglio molte molecole usate in cani e gatti non si possono usare perché sono tossiche per loro). Anche la chirurgia va valutata attentamente dopo studio radiografico e ecografico. Soprattutto in caso di malocclusione dentale bisognerà valutare se sia presente anche lisi ossea.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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