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Malocclusione dentale nel coniglio: estrazione dei denti incisivi e molari

Malocclusione dentale nel coniglio: estrazione dei denti incisivi e molari

Nei casi gravi di malocclusione dentale nel coniglio, la sola limatura dei denti non basta: bisogna estrarre i denti, cosa possibile sia per gli incisivi che per i molari.

Abbiamo già parlato in passato di malocclusione dentale nel coniglio e abbiamo visto che, nella maggior parte dei casi, deriva da una dieta errata, povera di fibra. Il coniglio ha i denti a crescita continua: se non viene alimentato correttamente con fieno a volontà e erbe e verdure, ecco che non riesce a limare i denti i quali non riescono ad essere accorciati e crescono storti, impedendogli di alimentarsi. La malocclusione può interessare incisivi, molari e incisivi e molari insieme.

Nel caso in cui limare e accorciare i denti non basti, la terapia definitiva è l’estrazione dei denti. Infatti i denti del coniglio, una volta che crescono storti, non riescono più a crescere dritti, anche se correttamente limati.

Estrazione dei denti incisivi nel coniglio

Affrontiamo subito la domanda che vi starà più a cuore: sì, il coniglio riesce tranquillamente a mangiare anche dopo l’estrazione dei denti, siano essi incisivi o molari. Togliendo gli incisivi, il coniglio non avrà più quel dolore che gli impedisce di mangiare e ricomincerà a mangiare. Anche perché considerate che il coniglio con i denti storti non riesce comunque ad usarli, quindi tanto vale toglierli.

L’estrazione degli incisivi andrà effettuata in anestesia totale dal vostro veterinario esperto in esotici. Starà a lui valutare se fare anche alcuni esami preoperatori, fra cui anche una radiografia della testa. Considerate anche che se gli incisivi vengono estratti prima che si instauri anche una malocclusione dei molari, questa potrebbe essere scongiurata. Sempre a patto che poi si fornisca al coniglio una dieta corretta.

L’estrazione degli incisivi del coniglio è un po’ più complessa rispetto alle estrazioni di denti di cani e gatti. Questo perché gli incisivi del coniglio hanno delle radici molto lunghe e molto curve. Bisognerà in pratica mobilizzare tutti e quattro i lati del dente usando degli appositi lussatori per conigli, in modo da sfilare il dente senza romperlo. Occhio che a volte dal tessuto germinativo rimasto al fondo dell’alveolo potrebbe ricrescere un nuovo incisivo a distanza di qualche mese. Questo dente ricresciuto andrà nuovamente tolto.

Estrazione dei denti molari nel coniglio

Talvolta è richiesta anche l’estrazione dei denti molari nel coniglio, anche se è una procedura un po’ più complessa rispetto a quella degli incisivi. Spesso estraendo per tempo gli incisivi si riesce a evitare la malocclusione dei molari e quindi la loro estrazione. Quando si decide di togliere gli incisivi al coniglio, bisognerebbe sempre anche valutare lo stato dei molari.

Immaginiamo, per esempio, di avere un coniglio con incisivi storti e molari che periodicamente vanno limati perché presentano già malocclusione. Estraendo gli incisivi si potrebbero creare difficoltà nelle successive limature dei molari in quanto, per limare i molari, è richiesto di applicare un particolare apribocca che va fissato proprio sugli incisivi. Ma se questi non ci sono, la limatura sarà più difficile.

Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | Pixabay

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