Arconate, tartaruga azzannatrice in un parco del milanese

I carabinieri Forestali sono intervenuti ad Arconate per catturare in un parco una tartaruga azzannatrice.

tartaruga azzannatrice

I Carabinieri Forestali sono dovuti intervenire in un parco di Arconate, nel milanese, per catturare una tartaruga azzannatrice, dopo le segnalazioni di alcuni passanti che l'avevano intravista in un parco pubblico del comune in provincia di Milano. Gli agenti di Busto Garolfo sono stati immediatamente contattati per intervenire in un caso molto delicato: la tartaruga azzannatrice, come suggerisce il nome stesso, se si sente in pericolo può mordere e le sue ferite possono essere anche molto gravi. L'esemplare di Chelydra serpentina, questo il nome scientifico, era lungo 40 centimetri.

I Carabinieri di Busto Garolfo sono riusciti a catturarla e a portarla in caserma, dove il povero animale è stato affidato ai Forestali del Nucleo Recupero Animali Selvatici. Ora agli agenti spetta il compito di indagare sul suo proprietario, che, nel caso venisse trovato, potrebbe incappare in guai seri. La Legge Speciale 150 del 1993, che disciplina il commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, prevede pene anche severe per chi commercializza e detiene "esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica". In particolare chi

importa, esporta o riesporta, sotto qualsiasi regime doganale, vende, espone per la vendita, detiene per la vendita, offre in vendita, trasporta, anche per conto terzi, o comunque detiene esemplari di specie indicate nell'allegato A, appendice I, e nell'allegato C, parte 1, del regolamento (CEE) n. 3626/82 del Consiglio del 3 dicembre 1982, e successive modificazioni, è punito con le seguenti sanzioni: arresto da tre mesi ad un anno o ammenda da lire quindici milioni a lire duecento milioni

che aumentano in caso di recidiva. La tartaruga azzannatrice appartiene proprio alla lista di mammiferi e rettili che non si possono commercializzare e detenere in Italia.

Adesso i Carabinieri indagano contro ignoti.

Foto iStock

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