Commercio di avorio: la Gran Bretagna dice “no”

La Gran Bretagna ha detto “no” al commercio di avorio nel Paese.

Commercio di avorio

L’Inghilterra ha detto “no” al commercio di avorio. Questa è la decisione presa dal parlamento inglese, che in questo modo vuole combattere un commercio alle cui spalle vi è il massacro di migliaia di elefanti ogni anno (si stima che siano 55 gli elefanti che vengono uccisi ogni giorno a causa del commercio di avorio).

Nel Paese non sarà quindi più possibile acquistare avorio e prodotti realizzati con questo materiale, e non si parla solamente dell’avorio “giovane” e più recente, ma anche dell’avorio antico.

Questo perché il commercio di avorio “giovane” era già vietato, ma purtroppo non è possibile distinguerlo in alcun modo da quello antico, e molte persone hanno spesso aggirato tale ostacolo, vendendo avorio giovane e spacciandolo per antico.

La quantità di avorio presente in Inghilterra è davvero molto elevata, ma pian piano la percezione nei confronti di questo materiale sta sempre più cambiando. Nessuno (o quasi) vuole avere in casa un oggetto che simboleggia la morte di un elefante innocente, e per questa ragione molte persone hanno deciso di “restituire” i propri oggetti in avorio alla International Found for Animal Welfare, che ha organizzato appunto una “restituzione” alla quale hanno preso parte moltissimi inglesi.

La speranza è adesso che anche gli altri Paesi seguano l’iniziativa dell’Inghilterra, in modo da sconfiggere il commercio di avorio e la morte insensata di tanti animali innocenti.

via | La Stampa

Foto da iStock

  • shares
  • Mail