Le cause del blocco intestinale nel coniglio e la cura da seguire

Coniglio primo piano

Una delle patologie più frequenti del coniglio è il blocco intestinale. Potreste conoscerla anche come ipomotilità intestinale, costipazione, stasi gastroenterica, ma sempre della stessa malattia parliamo: in pratica la peristalsi dell’intestino del coniglio e i movimenti dello stomaco diminuiscono progressivamente fino a bloccarsi del tutto.

A questo punto il cibo presente nello stomaco e nell’intestino si disidrata, fermenta e produce battersi e meteorismo, ovvero gas. Si tratta di un’emergenza veterinaria: il coniglio in blocco intestinale, soprattutto quello che sviluppa rapidamente meteorismo, rischia di morire nel giro di poche ore se non viene tempestivamente portato dal veterinario.

Cause

Un tempo si pensava che la causa primaria del blocco intestinale del coniglio fosse l’accumulo di peli nello stomaco, i tricobezoari. In realtà adesso si è visto indiscutibilmente che la causa più frequente di stasi gastrointestinale è l’alimentazione non corretta del coniglio. Il coniglio, infatti, è un erbivoro stretto: deve mangiare erba, fieno e non semini. Tuttavia la maggior parte dei mangimi in commercio sono pieni di semi ed estrusi (quelli che sembrano corn flakes e che sono in realtà semi estrusi). Cosa comporta questo? Ebbene, se da una parte l’alimentazione con semi e carboidrati impedisce il corretto consumarsi dei denti, con conseguente mal occlusione, dolore, anoressia, dall’altra la carenza di fibra rallenta il transito intestinale.

Qui è doverosa una spiegazione. L’intestino del coniglio è un delicato meccanismo: se una piccola rotella non è a posto, va in tilt tutto. L’intestino del coniglio per continuare a funzionare ha bisogno di fibra lunga: è questa a garantire la peristalsi, quindi la produzione e l’eliminazione delle feci. Se il coniglio non ingerisce fibra lunga perché ha dolore a causa della mal occlusione dentale che provoca ferite, lacerazioni e ascessi su gengiva e lingua o perché noi lo alimentiamo in maniera scorretta con semi, ecco che la peristalsi rallenta fino a bloccarsi del tutto. E siamo nei guai.

Ricordo poi che anche uno stress improvviso o una forte paura può causare un blocco intestinale al coniglio: cambi di casa, bambini, incontri con altri animali e via dicendo. E anche il dolore provocato da qualsiasi altra malattia causa anoressia e conseguente paralisi intestinale. E’ importante tenere a mente che la primissima cosa che un coniglio fa quando ha un minimo dolore è smettere di mangiare. E ovviamente un corpo estraneo causa un ileo meccanico.

Sintomi

Prima di parlare dei sintomi del blocco intestinale del coniglio, bisogna fare una piccola considerazione: il coniglio sano mangia per buona parte della giornata. Questo perché il suo intestino per funzionare ha bisogno della continua ingestione di fibra lunga. Se vedete un coniglio che per 12 ore non tocca cibo, è un coniglio grave: non aspettate a portarlo dal veterinario, precipitatevi subito. Se con i cani e i gatti non è infrequente aspettare anche parecchi giorni per portarlo a visita, un coniglio anoressico da tre giorni non dico che sia irrecuperabile, ma quasi. Più attendete a portarlo a visita, più la stasi intestinale peggiora e più è difficile far ripartire l’intestino. E non è detto che si riesca sempre a farlo ripartire.

Ecco dunque i sintomi del blocco intestinale nel coniglio:


  • appetito capriccioso
  • diminuzione progressiva dell’appetito
  • anoressia
  • diminuzione progressiva della produzione di feci, sia per quanto riguarda la quantità che le dimensioni: le palline diventano progressivamente più piccole
  • diarrea (raramente)
  • abbattimento
  • dimagrimento
  • si muove poco
  • dolore addominale

I sintomi possono manifestarsi o improvvisamente, soprattutto in caso di meteorismo acuto o progressivamente nel corso di diversi giorni. Nel secondo caso, il comportamento del coniglio è normale, manifesta solo un disinteresse per il cibo.

Terapia

Un coniglio che non mangia da 12 ore va subito portato dal veterinario. Tramite la visita clinica, un’ispezione della bocca, la palpazione dell’addome ed eventualmente una radiografia, il vostro veterinario saprà dirvi se il coniglio non mangia perché ha dei problemi da mal occlusione in bocca o se perché c’è già un blocco intestinale o perché ha ingerito un corpo estraneo.

Scopo della terapia del blocco intestinale è quello di reidratare il coniglio e il contenuto del tratto gastrointestinale, ripristinare la motilità dell’apparato digerente, ricominciare a introdurre cibo nello stomaco, eliminare il dolore e il meteorismo intestinale.

La terapia del blocco intestinale prevede da una parte la reidratazione, fatta sia per via sottocutanea (quella per via endovenosa si riserva ai conigli critici) che per via orale, tramite la somministrazione forzata di succhi di frutta non zuccherati o semplice acqua: per fare questo è necessario usare una siringa senza ago. Poi bisogna provvedere all’alimentazione forzata: sembra un controsenso, ma in realtà è l’unico modo per stimolare lo svuotamento di stomaco e intestino. Per fare questo, sempre usando un siringone senza ago, si possono usare omogeneizzati di verdure per bimbi (possibilmente senza cipolla), pellet ammorbidito in acqua e tritato, fieno tritato, anche se l’alimento migliore e di più facile somministrazione rimane il Critical Care Oxbow. Al coniglio piace molto, è strutturato in modo da passare facilmente per la siringa, il problema è che non tutti i negozianti lo tengono in magazzino. Si può ordinarlo su internet, ma deve arrivare prima di subito. E lasciate sempre del cibo a disposizione del coniglio: magari gli viene voglia all’improvviso di ricominciare a mangiucchiare qual cosina.

Ci sono poi diversi farmaci che il veterinario potrà prescrivervi, anche in combinazione fra di loro: stimolatori della motilità intestinale che aiutano la peristalsi a ripartire, ma che non vanno utilizzati in caso di corpo estraneo; antidolorifici; antimeteorici. Di solito non si prescrivono di primo acchito antibiotici, per evitare di alterare la flora intestinale.

La risoluzione del blocco intestinale del coniglio può richiedere giorni o settimane: durante tutto questo tempo bisognerà continuare a reidratare e nutrire forzatamente il coniglio, proseguendo la terapia prescritta dal veterinario. E ricordatevi di avvisare il vostro medico di ogni cambiamento di umore del coniglio o della comparsa di altri sintomi.

Il mitico succo di ananas in realtà non serve a sciogliere i boli di pelo, come si credeva in passato, però può essere utilizzato come soluzione reidratante visto che al coniglio sembra piacere il suo gusto.

Cose da non fare


Coniglio mangia carota

Ed ecco cosa non fare in caso di blocco intestinale del coniglio:


  • aspettare che il coniglio non mangi da una settimana prima di portarlo a visita: ricordate la regola delle 12 ore
  • il fai-da-te: non potete sapere la causa dell’anoressia, il vostro veterinario sì
  • niente vaselina: vogliamo reidratare il contenuto gastrico, non avvolgerlo in una pellicola lubrificante. Ciò significa non dare il Remover a casaccio al coniglio

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Robobobo - www.metaphoricalplatyplus.com

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