Rischiare la vita per salvare i cani giapponesi


La situazione "post-terremoto" in Giappone sembra lentamente migliorare. I problemi della centrale nucleare di Fukushima, però, sono sempre bel presenti e la radioattività nella zona è alle stelle. Quando avevamo intervistato una volontaria dell'associazione giapponese ARK ci aveva spiegato come nella zona che circonda la centrale ci fossero numerosi cani abbandonati e bisognosi di cure ma che le autorità impedivano a chiunque l'accesso per motivi di sicurezza. Ora che è passato quasi un mese e mezzo da quel terribile giorno la situazione non è cambiata poi molto ma i cordoni della sicurezza sembrano essersi un attimo allentati. Un servizio pubblicato su un giornale locale ha fatto sobbalzare Etsumi Ogino, una volontaria di un canile della prefettura di Chiba.

Venivano mostrati una trentina di pastori Shetland abbandonati. Lei, che vive proprio con un cane simile, non ci ha pensato su. Ha preso l'auto, ha contattato degli altri volontari e si è diretta a salvare quei cani. Arrivata sul posto ha visto che non era comunque sola. Erano già presenti numerosi volontari, più o meno attrezzati per proteggersi dalle radiazioni, pronti a dare una mano ai cani, oramai randagi, che vivevano in quella zona. I volontari hanno raggiunto il luogo dove risiedeva il gruppo di cani grazie alle indicazioni dei fotografi. Una volta sul posto hanno riscontrato diverse situazioni ma sono comunque riusciti a salvare almeno una ventina di cani. I volontari non si arrendono e rischiano la loro vita, senza paura per le radiazioni, per riportare la gioia nei cuori dei cani e dei loro padroni.

Via| Mercury News
Foto| Flickr

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