Tre grandi città (forse quattro) vietano i botti a Capodanno


Un bel passo avanti, almeno a livello mediatico, riguardo i divieti sui botti a Capodanno, è stato fatto. È delle ultime ore la notizia che, tra gli oltre ottocento comuni che vieteranno l'esplosione di petardi e similari la notte di San Silvestro, ci saranno anche due "pezzi da novanta" come Bari, Torino e Venezia. La notizia fa molto clamore mediatico perché tendiamo a pensare che i comuni "virtuosi" siano delle piccole realtà ma avere due città con centinaia di migliaia di abitanti fa crescere esponenzialmente l'interesse verso questa bella e utile protesta.

Mentre il Comune di Venezia ha emesso l'ordinanza per tutelare l'incolumità pubblica, il Comune di Torino e quello di Bari hanno fatto un passo oltre, dichiarando apertamente che il divieto è per la tutela del benessere di umani e degli altri esseri viventi. Chi trasgredisce va incontro ad una multa che arriva fino a 500 euro e ad un provvedimento penale per maltrattamento di animali. Ogni anno sono stimati in circa 5000 gli animali che perdono la vita per conseguenze legate direttamente (spavento o deflagrazione) o indirettamente (investiti durante la fuga) ai botti.

Nel titolo abbiamo parlato anche di un "mezzo". La città di Milano sta pensando di vietare i fuochi. Il discorso, però, è legato solo al livello del PM10 e, per di più, la giunta Pisapia pensa di sospendere l'ordinanza proprio il 31 dicembre, quando sarebbe più utile. Al momento, quindi, non possiamo considerarla totalmente tra le città "virtuose". Sono certo che voi non vorrete le vostre mani macchiate di sangue innocente vero? Allora fate come me: nessun genere di botto ma solo bastoncini scintillanti (e silenziosi).

Via| Corriere.it
Foto| Flickr

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