Cani avvelenati: almeno 130mila nel 2009

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Esche killer buttate da vicini intolleranti che non sopportano l’abbaiare di Fido o sistemate nelle aiuole pubbliche perché destinate alla derattizzazione, sono solo alcune delle cause di avvelenamento per i 130mila cani rimasti vittime nel 2009: con Milano e i paesi dell'hinterland le zone più colpite da questo fenomeno.

Nonostante lo spargimento di bocconi avvelenati sia oramai un reato, la strage silenziosa dei cani avvelenati non accenna a fermarsi. Dice Lorenzo Croce, presidente nazionale AIDAA, al cui Tribunale degli Animali lo scorso anno sono arrivate 714 segnalazioni di cani avvelenati all’interno di proprietà private:

Il fenomeno degli avvelenamenti che colpiscono ogni anno circa 130.000 cani è variegato. Se al Sud ed in Centro Italia è diffusa la prassi illegale di avvelenare i cani randagi, nelle zone urbanizzate aumentano i casi di avvelenamento da esche derattizzanti e casi di cani uccisi all’interno del loro giardino, probabilmente da vicini intolleranti. Non crediamo che uccidendo gli animali si risolva il problema del randagismo, ma intensificando le campagne di sterilizzazione; considerando altresì la pericolosità delle esche velenose che oltre ad essere mortali per i cani possono esserlo anche per i bambini.

Foto | Flickr

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