Grazie alla LAV una tigre e un leone inizieranno una nuova vita lontano dal circo

Iniziano le operazioni per il trasferimento della tigre e del leone nel centro di recupero, ad opera del servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato

Circo Marini: il leone e la tigre sequestrati

A Latina sono iniziate le operazioni di trasferimento di una tigre e di un leone del “Circo Nazionale Aldo Martini”, sottoposti a sequestro per maltrattamenti dovuti alle condizioni di detenzione nella struttura circense. Tutto questo è stato reso possibile da un’iniziativa della LAV, che aveva denunciato le condizioni degli animali e ha poi deciso di intervenire in maniera risolutiva per salvarli, facendosi carico, grazie ai contributi del 5xMille, di tutte le spese di mantenimento per porre fine alla loro ulteriore detenzione.

Siamo nel 2012 e gli animali, una tigre e un leone adulti, in condizioni di salute provate dalla lunga detenzione, vennero dati in custodia al “Circo Nazionale Aldo Martini” con il divieto di impiegarli negli spettacoli e in attesa di una sistemazione più adeguata, che arriva oggi con il trasferimento nel Centro di recupero.

Nonostante il sequestro preventivo avesse accertato l’ipotesi del reato, confermata dal Tribunale del Riesame che aveva rilevato “l’assoluta inopportunità che gli animali in sequestro rimangano in custodia dei proprietari”, gli animali erano rimasti fino a ieri in custodia allo stesso Circo Martini, fino ai nuovi sopralluoghi e alle nuove relazioni che hanno confermato l’esigenza del cambio di custodia.

Si tratta di una prassi purtroppo diffusa, dovuta alla carenza di fondi delle Procure e di strutture adeguate per il recupero di animali esotici che si traduce nell’affidamento degli animali sequestrati ai medesimi autori dei maltrattamenti: un paradosso che rischia di ostacolare le forze di Polizia nell’applicazione della normativa vigente, penalizzando gli animali e la giustizia. Nota la LAV:

La vicenda della tigre e del leone sequestrati al Circo Martini, solleva ancora una volta il problema dello sfruttamento degli animali impiegati negli spettacoli dei circhi e delle gravi condizioni di detenzione in cui essi vengono mantenuti per anni, spesso per tutta la vita, stravolgendone del tutto i comportamenti e inducendo gravi patologie da stress.

In Italia sono circa duemila gli animali prigionieri nei circhi.

Via | Comunicato Stampa

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