Cimurro, diagnosi nel cane

Approfondiamo un aspetto del cimurro nel cane: la diagnosi. Che non è così semplice come si potrebbe pensare.

labrador cucciolo

Cimurro e diagnosi nel cane – Complici i vari sceneggiati televisivi medici, la maggior parte delle persone è convinta che per fare diagnosi di cimurro ci vada un semplice esamino ed è fatta, il risultato in cinque minuti. Ma se anche avete visto il Dr. House, dovreste esservi resi conto che le diagnosi di alcune malattie non sono così semplici come un non addetto può pensare e che a volte servono combinazioni di clinica, diversi esami, esami ripetuti prima di arrivare a una diagnosi. Ecco perché allora oggi approfondiremo il concetto di diagnosi di cimurro nel cane.

Cimurro: la diagnosi nel cane

Se il vostro veterinario sospetta un cimurro nel cane, ricordatevi sin da subito che la diagnosi intra vitam non è facile: non vi basterà un esamino per avere una risposta certa. La difficoltà dipende dalle fasi della malattia, dall’età del soggetto e dallo stato vaccinale, tutte cose che complicano la vita al clinico.

In generale possiamo dire che la diagnosi di cimurro nel cane avviene tramite la commistione di sintomi clinici (scolo oculare e nasale, tosse e dispnea, diarrea, ipercheratosi, segni neurologici come contrazione miocloniche e convulsioni) e diversi esami. Avete notato? Diversi esami, non un solo esame. Gli esami diagnostici che potrebbero esservi proposti sono:

  • esame emocromocitometrico: all’inizio della malattia si ha una leucopenia transitoria, che però scompare nei giorni successivi. La PCR dai leucociti (quindi esame del sangue) permette di rilevare il virus, ma se tardiamo ecco che è possibile un falso negativo
  • esame del liquido cerebrospinale (LCS): possiamo notare infezione acuta non ancora in fase infiammatoria o infezione cronica con risposta immunitaria. Nel primo caso l’esame potrebbe essere addirittura normale, nel secondo caso abbiamo un aumento dei mononucleati e delle proteine
  • sierologia su sangue. Anche questi monociti possono essere usati per una PCR per la ricerca del virus oppure sempre sul LCS possiamo cercare gli anticorpi anticimurro
  • tecniche di immunoflorescenza
  • tecniche di immunocitochimica
  • PCR: rispetto alla sierologia la PCR ci permette di valutare un cane già vaccinato. Se sospettiamo un cimurro in un cane già vaccinato, la ricerca degli anticorpi tramite sierologia potrebbe non essere una buona idea in quanto avremo interferenza con gli anticorpi vaccinali. Ecco che allora conviene chiedere una PCR al laboratorio, specificando sempre il tipo di vaccino usato in quanto se si è usato un vaccino vivo attenuato, ecco che possiamo avere una viremia di breve durata che induce una PCR falsamente positiva. Se però diciamo al laboratorio che tipo di ceppo vaccinale è stato usato, ecco che è possibile discriminare fra virus vaccinale e virus dell’infezione. Se si è in fase acuta, bisogna inviare sangue intero in K3EDTA (occhio che come dicevamo prima la viremia è di breve durata) e in aggiunta un tampone nasale, da lavaggio bronco-alveolare se ci sono sintomi respiratori o da feci se ci sono sintomi intestinali. Se invece si è nella fase cronica con sintomi neurologici, conviene spedire del LCS sempre con K3EDTA o anche ricercare il virus tramite i raschiati cutanei sui cuscinetti digitali ipercheratosici

Accanto a questi esami diagnostici, è sempre buona norma effettuare una visita neurologica e una visita oculistica, in questo caso per rilevare la corioretinite annessa al cimurro. La diagnosi del cimurro, dunque, può essere diretta:

  • IFD su strisci vaginali, congiuntivali, tonsillari, LCS, linfonodi
  • PCR

Oppure indiretta:

  • Elisa per IgM e IgG (ma alti titoli di IgM indicano contatto recente con l’antigene, sia di tipo vaccinale nelle prime tre settimane dopo il vaccino sia di campo per 3 mesi; alti titoli di IgG indicano sia infezione che vaccinazione)
  • Esame dell’LCS con aumento dei monociti, dell’interferon, delle proteine, delle IgG indicano malattia

Diagnosi di cimurro nel cane, un algoritmo

Per quanto riguarda i guai e i dubbi con la diagnosi sierologica, ecco un algoritmo che si potrebbe seguire. Faccio un esame sierologico perché ho un sospetto di cimurro, un IFAT. Se ho il cane vaccinato potrei trovarmi in questa situazione:

  • test negativo: considerare come diagnosi differenziali neospora e toxoplasmosi
  • test positivo: potrei avere una viremia transitoria di 7-10 giorni dopo il vaccino che mi dà una falsa positività. In questo caso se ho IgM elevate è probabile che abbia una fase acuta di malattia, ma se ho IgG allora potrebbe essere sia un’infezione pregressa in atto o l’esito della vaccinazione. In questo caso si procede con la PCR

Se invece il cane non è stato vaccinato:

  • test negativo: considerare come diagnosi differenziali neospora e toxoplasmosi
  • test positivo: consideriamo che le IgM di fase acuta della malattia sono presenti per 3-4 settimane. Per le IgG, se il cane ha meno di otto settimane c’è interferenza con gli anticorpi materni, ma se il cane ha più di otto settimane ecco che c’è malattia in corso

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | tyleruk2000

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