Miastenia gravis nel gatto: quali sono i fattori di rischio? E la prognosi?

Parliamo di Miastenia gravis nel gatto, andando a concentrarci soprattutto su fattori di rischio e prognosi.

gatto

Miastenia gravis nel gatto – Che ne dite se oggi andiamo a parlare di Miastenia gravis nel gatto, andando a vedere quali siano i principali fattori di rischio, la sua evoluzione e la sua prognosi? Per farlo ci basiamo su un recente studio che ha come titolo "Risk Factors and Outcomes in Cats with Acquired Myasthenia Gravis (2001–2012", D.W. Hague, H.D. Humphries, M.A. Mitchell and G.D. Shelton. Journal of Veterinary Internal Medicine. Volume 29, Issue 5, pages 1307–1312, September/October 2015.

Miastenia gravis nel gatto: fattori di rischio e prognosi

La Miastenia gravis acquisita del gatto (come acronimo ha la sigla MG) è una malattia dei felini che provoca debolezza estrema, ma senza presenza di megaesofago come invece accade spesso nella forma congenita. Di solito nel gatto la Miastenia gravis è associata anche alla presenza di una massa mediastinica craniale, cosa che accade più spesso rispetto al cane.

Lo studio in questione è uno studio retrospettivo, voluto per approfondire maggiormente uno studio del 2000 sulla Miastenia gravis: lo scopo era quello di valutare l’evoluzione della patologia a lungo termine. Nello studio sono stati presi in esame 235 gatti con diagnosi certa di Miastenia gravis, valutati tramite titolo anticorpale anti recettori dell’acetilcolina.

Ecco i risultati dello studio:

  • la Miastenia gravis del gatto ha un tasso di eutanasia pari al 58%
  • i gatti di razza Somala o Abissina hanno un’incidenza di sviluppo di Miastenia gravis maggiore alle altre razze o ai meticci
  • frequente la presenza di una massa mediastinica craniale, nel 52% dei gatti si tratta di un timoma
  • non si ha di solito remissione spontanea della Miastenia gravis

Miastenia gravis acquisita nel gatto: cosa vuol dire?

Dai risultati di questo studio è emerso come la Miastenia gravis nel gatto sia una patologia cronica nella quale spesso e volentieri si ha la presenza di una massa mediastinica craniale. Non aspettatevi remissione spontanea perché non si ha quasi mai e quindi preparatevi ad una patologia di lunga gestione. Inoltre un altro dato che questo studio ha messo in luce è che l’evoluzione clinica non era influenzata dal trattamento medico o chirurgico eseguito.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | wapiko57

Via | Journal of Internal Veterinary Medicine

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