IBD nel cane: considerazioni sulla terapia

Qualche considerazione sulla terapia dell’IBD nel cane.

cane

IBD nel cane – Che ne dite se oggi andiamo a fare qualche considerazione sulla terapia dell’IBD nel cane? Acronimo per Inflammatory Bowel Disease, si tratta di una patologia cronica idiopatica che colpisce tutte le parti del tratto gastroenterico e che è caratterizzata da infiltrati di cellule infiammatorie a livello della mucosa. A dire il vero non si conosce bene la causa dell’IBD, ma verosimilmente al suo sviluppo contribuiscono fattori immunomediati e fattori ambientali come la presenza di antigeni batterici e alimentari. Razze particolarmente predisposte a sviluppare l’IBD sono il Pastore tedesco, il Weimaraner, il Boxer e il Border collie, ma può colpire cani di qualsiasi razza. Per quanto riguarda i sintomi, dipendono dal distretto intestinale colpito: diarrea cronica (si definisce cronica una diarrea che persiste da più di tre settimane), vomito, dimagramento, appetito capriccioso, presenza di sangue e muco nelle feci. La prognosi è riservata ai cani dove a questi sintomi si associa ipoalbuminemia, diminuzione della vitamina B12, ascite e edemi periferici.



IBD nel cane: la terapia

Quando si parla di terapia dell’IBD deve subito essere chiaro che potrebbero essere necessari diversi tentativi prima di trovare il giusto cocktail di farmaci e dieta adatti a quel cane, quindi non vi aspettate di avere riscontri positivi istantanei. Magari siete fortunati, magari no. Una seconda considerazione è questa: il rispetto della dieta prescritta dal vostro veterinario è fondamentale per la buona riuscita della terapia, qualsiasi minimo sgarro in un cane con IBD può far ricomparire i sintomi. Anche qui non è detto che la prima dieta sia quella giusta, tutto sta nel pazientare e tentare di trovare progressivamente quella giusta per quel cane.

La dieta è alla base della terapia dell’IBD, ma da sola non basta, bisogna associare diversi farmaci a seconda del caso clinico. Fra questi ricordiamo antibiotici (tra cui metronidazolo e tilosina) e cortisonici il cui dosaggio dovrà essere a scalare secondo le indicazioni fornite dal vostro veterinario. Talvolta quando il tratto intestinale è maggiormente coinvolto si associa anche la sulfasalazina. Qualora il cortisone non facesse effetto (prednisolone, metilprednisolone, budenoside), si tenta con altri farmaci immunosoppressivi dai maggiori effetti collaterali: clorambucile, azatioprina, ciclosporina, ciclosfosfamide. Tuttavia questi si usano normalmente solo quando i precedenti non siano risultati efficaci.

Accanto a questi ci sono protocolli che utilizzano anche molecole come il PEA (Palmitoiletanolamide), senza dimenticare eventuali altri farmaci sintomatici e l’integrazione delle vitamine mancanti. Per quanto riguarda l’integrazione di albumine in soggetti con diminuzione di albumina sierica il problema è non solo trovare i farmaci da somministrare, ma anche il fatto che se il cane presenta ancora diarrea tutto quello che integriamo viene perso, quindi se non riusciamo a bloccare la diarrea ha poco senso imbottirlo di albumine che poi perderà mezzo secondo dopo.

IBD nel cane, terapia: cosa fare?

Esattamente come per tutte le altre malattie è fondamentale una buona compliance col veterinario: se vi prescrive una determinata dieta e terapia seguitela. Se non notate miglioramenti o altri sintomi prima di fare di testa vostra o di chiedere consigli al primo passante per strada, ricontattate il veterinario, spetta a lui modificare la terapia. Questo perché se in un caso come l’IBD cominciate a fare di testa vostra o seguire questo o quel consiglio dato da chi non ha una formazione medico veterinaria, il rischio è di fare grossi pasticci e di far peggiorare la situazione. In questo caso non andate poi a lamentarvi se avete fatto di testa vostra e non avete seguito le prescrizioni del veterinario: in questo caso se il cane vi annega di diarrea alle 3 di notte non chiamate il veterinario di cui non avete voluto seguire le prescrizioni, piuttosto chiamate il genio che vi ha dato il consiglio sbagliato e fate risolvere a lui la situazione!

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | liverpoolhls

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