Linfoma cutaneo e sedi di iniezione nel gatto: c’è correlazione?

Uno studio ha messo in luce una correlazione fra lo sviluppo di linfomi cutanei e le sedi di iniezione nei gatti, ecco i risultati.

gatto

Linfoma e sedi di iniezione nel gatto – Un recente studio ha cercato di mettere in relazione lo sviluppo di linfomi cutanei nei gatti con le principali sedi di iniezione. Lo studio in questione si intitola "Cutaneous Lymphoma at Injection Sites: Pathological, Immunophenotypical, and Molecular Characterization in 17 Cats, Roccabianca P, Avallone G, Rodriguez A, Crippa L, Lepri E, Giudice C, Caniatti M, Moore PF, Affolter VK. Vet Pathol. 2016 Mar 1.", andiamo a vedere di cosa parla.

Linfoma cutaneo nel gatto e sede di iniezioni

Innanzitutto è bene sapere che il linfoma cutaneo primario felino (il cui acronimo è FPCL) rappresenta lo 0,2-3% di tutti i linfomi dei gatti. Normalmente è un tumore che origina nel derma dai piccoli linfociti T e non è epiteliotropo (ma questo non vuol dire che a volte non si sviluppino altri tipi di linfoma). A differenza di quanto accade con altri tipi di linfoma, il linfoma cutaneo non è correlato alla FeLV o all’infiammazione cutanea.

Lo studio ha preso in esame 47 linfomi cutanei primari felini: di questi 17 avevano nell’anamnesi la segnalazione di un’iniezione vaccinale fatta nella sede dove poi si è sviluppato il linfoma. Ecco i risultati ottenuti:

  • il linfoma si era sviluppato in prevalenza in gatti maschi: 12/17
  • il linfoma si era sviluppato in prevalenza in gatti a pelo corto: 13/17
  • l’età media di sviluppo era di 11.3 anni
  • il tempo di sviluppo post iniezione va dai 15 giorni ai 9 anni
  • 11 gatti su 17 non avevano sintomi di malattie interne

Per quanto riguarda la localizzazione del linfoma:

  • regione cutanea intrascapolare: 8/17
  • regione toracica: 8/17
  • regione del fianco: 1/17

E per le caratteristiche del linfoma:

  • assenza di epiteliotropismo
  • necrosi: 16/17
  • angiocentricità: 13/17
  • angioinvasione: 9/17
  • angiodistruzione: 8/17
  • infiammazione periferica con aggregati linfoidi: 14/17

Parlando poi della classificazione OMS del linfoma:

  • linfoma a grossi linfociti B: 11/17
  • linfoma a grossi linfociti T anaplastico: 3/17
  • linfoma a cellule natural-killer: 1/17
  • linfoma a linfociti T periferici: 1/17

Cosa vuol dire?

Dallo studio è emerso come i linfomi cutanei delle sedi di iniezione hanno alcuni punti in comune con i sarcomi iniezione-indotti del gatto e con i linfomi che nell’uomo si sviluppano in sedi con processi infiammatori cronici. Questo vuol dire che l’infiammazione prodotta dall’iniezione potrebbe aver contribuito allo sviluppo del linfoma in questione. Il che non vuol dire che qualsiasi iniezione fatta a qualsiasi gatto provoca di queste reazioni, ci va anche la predisposizione genetica. Se per paura di possibili reazioni future evitiamo di fare iniezioni ai gatti, beh, il gatto non svilupperò di certo il linfoma perché sarà morto prima della patologia per cui ci siamo rifiutati di curarlo per paura delle iniezioni.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | sarahseyesopened

Via | Veterinary Pathology

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