Circo con animali, verso una legge: il workshop organizzato da LAV

Si è svolto oggi un workshop promosso da LAV per contrastare il fenomeno dei circhi con animali.

Circo con animali, un tema molto delicato che sta sicuramente a cuore a tutti coloro che amano gli animali. Forse qualcosa si sta muovendo, anche grazie all'impegno di LAV, che proprio oggi ha organizzato, in collaborazione con l’associazione Animal Defenders International (ADI), un workshop presso la Biblioteca del Senato, dedicato al progetto di riformacontenuto nel Disegno di Legge 2287-bis del Governo. Se approvata, potremmo assistere alla graduale dimissione degli animali dai circhi.

Il Presidente del Senato Pietro Grasso ha accolto con apprezzamento il progetto, sottolineando che la tutela degli animali è

una questione di rilevanza nazionale che richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la società.

Sono intervenuti Stephen Harris dell'Università di Bristol, Carla Bernasconi della FNOVI, Sergio Vistarini del CENSIS, Ilaria Di Silvestre del Programma Animali Esotici, Jan Creamer dell'ADI, Gaia Angelini Responsabile LAV Area Animali Esotici e via Skype Teresa Araleny Perez del Dipartimento Biodiversità e Aree Protette, Ministero Ambiente della Bolivia. A moderare, Cristina Nadotti giornalista de La Repubblica.

Gaia Angelini, Responsabile LAV Area Animali Esotici, commenta:

L’approvazione di questo Disegno di Legge del Governo, attualmente all’esame della Commissione Cultura del Senato della Repubblica, permetterà di fare un bel passo avanti, una scelta di civiltà, affinché in Italia i circhi possano essere realtà che esprimano valori artistici veramente umani, senza fare uso di animali - commenta Gaia Angelini, Responsabile LAV Area Animali Esotici e aggiunge - grazie all’ iniziativa della LAV, alcuni tra i maggiori esperti internazionali si riuniscono per parlare delle implicazioni relative all’uso degli animali nei circhi, con particolare riguardo alla veterinaria, all’etologia, alla sicurezza pubblica e agli aspetti economici ed occupazionali di un settore fortemente in crisi, la cui riconversione è ormai un imperativo sociale.

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