Nuova sedia a rotelle per il gattino con le zampe paralizzate

Il gattino non riusciva a reggersi in piedi, ma fortunatamente i suoi amici umani lo hanno aiutato così.

twisty gatto

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di una mamma gatta e dei suoi cucciolotti, Twisty e Hurricane, che sono stati trovati a San Jose, in California, sul retro di un ristorante di sushi, alla ricerca di cibo. Ad aiutare questa tenera famigliola sono stati i volontari del gruppo Mini Cat Town, i quali hanno messo in salvo mamma gatta e i suoi cucciolotti, nella speranza di regalare loro una vita migliore. Mentre però Hurricane cresceva sano e forte, Twisty non riusciva a reggersi in piedi, perché aveva evidenti problemi alle zampe posteriori.

Nonostante ciò, il piccoletto giocava con il fratellino ed esplorava il mondo con grande curiosità, trascinandosi con le zampe anteriori. I suoi amici umani hanno portato il piccolo Twisty da un veterinario neurologo, il quale non sarebbe riuscito a comprendere quale fosse la malattia del micetto, ma avrebbe affermato che l'eutanasia sarebbe stata la scelta migliore. I volontari non hanno preso in considerazione neanche per un attimo la possibilità di mettere fine alla vita di un micetto tanto coraggioso e vitale.


Twisty non è paralizzato e non ha alcun dolore, è perfettamente felice e in salute

fanno sapere i volontari, i quali, per aiutarlo, hanno costruito una sedia a rotelle, tagliando a mano i tubi, cucendo l'imbracatura e decorando il tutto con nastri e stoffe colorate (per renderla più carina).

La nuova vita stava per cominciare per il piccolo Twisty, ed a migliorare ancor di più le cose è stato l’intervento di un'azienda newyorkese - che ha preferito rimanere anonima – che, venuta a conoscenza della storia di Twisty, ha regalato al Mini Cat Town una vera sedia a rotelle per il micetto, realizzata in fibra di carbonio e con alcune parti stampate in 3D.

Grazie a questo straordinario regalo, adesso Twisty può vivere la sua vita serenamente, e aspettare che una famiglia amorevole voglia adottarlo e regalargli tutto l’amore che merita.

via | La Stampa
Foto da Facebook

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