Come tenere un gatto: i consigli del veterinario

Il Dr. Uri Burstyn, veterinario di Vancouver, ci spiega come tenere correttamente un gatto in braccio.

Gatto tigrato rosso in braccio

Il dr. Uri Burstyn, veterinario di Vancouver, ci spiega come tenere in braccio il gatto in maniera corretta. La maggior parte delle persone, soprattutto neofiti, ma non solo, non è ben sicura di come prendere o accarezzare il gatto, cosa che comporta degli errori. E quando si fa un errore col gatto, lo si paga subito: il rischio è che il gatto morda o graffi.

In un apposito video, il dr. Burstyn spiega come gestire un gatto. Quando ci si avvicina a un gatto, è meglio tenere le dita piegate e presentarsi con calma, senza parlare a voce alta, gesticolare o fare movimenti rapidi. Se il gatto è socievole, allora si può grattare delicatamente il lato del muso o il mento: in questo modo si fa amicizia col gatto.

Successivamente, arriva la parte chiave della questione: come prendere in braccio il gatto correttamente? Il trucco è quello di farli sentire supportati e sorretti. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna mettere una mano sotto il torace del gatto e una sotto l'addome. Questo non assicura solo che il gatto stia comodo, ma cerca anche di evitare graffi e morsi spiacevoli.

A questo punto bisogna tenere il gatto vicino al corpo, schiacciandolo delicatamente. Una mano, poi, deve essere usata per creare una sorta di piattaforma per le zampe del gatto, dove possa appoggiarsi. A questo punto potrete trasportarlo in giro o addirittura mettervelo sulle spalle.

Ovviamente tutto questo può essere fatto solamente con gatti docili e mansueti: un gatto arrabbiato o selvatico, che non ha mai avuto contatti con l'uomo e che soffia e ringhia quando ci si avvicina, non potrà essere assolutamente preso in questo modo perché finirà con l'aggredirvi.

Sarebbe anche importante insegnare al gatto a farsi manipolare e trasportare in questo modo sin da piccolo, quando è un gattino.

Via | My Modern Met

Foto | iStock

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