Posture dei gatti e comportamenti anomali che possono indicare malattia

Posture dei gatti e comportamenti anomali che possono indicare malattia

Quali sono le posture, i comportamenti, le posizioni del gatto quando sta male; zampe posteriori deboli, si accovaccia, nasconde la testa; ecco tutti i segnali.

Ci sono delle posture, dei movimenti o delle posizioni del gatto quando sta male. Questi comportamenti particolari possono indicare che il micio in questione soffre di qualche malattia.

Avevamo già affrontato una questione simile parlando delle posture particolari nel cane che indicano una malattia in atto, nel gatto questo discorso di complica un pochino. Infatti come andremo a vedere alcuni comportamenti e atteggiamenti dei gatti se esasperati, non indicano benessere come molti credono, bensì indicano una sofferenza in atto.

Gatti in cortile

Gatto che fa il pane o la pasta

Partiamo subito con il classico gatto che fa il pane o la pasta, l’ho sentito chiamare in molti modi. Avete presente quando il gatto si mette su una coperta o anche sul vostro braccio e comincia a muovere ritmicamente le zampine su e giù? Quando usa i polpastrelli come se stesse impastando il pane? Ecco, questo è un tipico comportamento dei cuccioli, lo fanno con mamma gatta quando prendono il latte per stimolare la mammella a produrre più latte.

Può capitare talvolta di ravvisarlo in gatti adulti, di solito lo fanno quando sono soddisfatti e tranquilli, ma attenzione: se questo comportamento diventa troppo frequente, quasi ossessivo e il gatto passa tutto il suo tempo a fare il pane, si tratta di un’indicazione del fatto che il micio ha uno stress psicologico di qualsiasi natura da superare, ma non ci riesce. Ecco dunque che comincia a fare il pane a ripetizione, perché questo comportamento rilascia endorfine che lo rilassano e lo aiutano a tranquillizzarsi. E’ l’equivalente umano del mordicchiarsi le unghie, tormentarsi le pellicine delle dita o mangiarsi le ciocche di capelli: un tentativo inconscio dell’organismo di alleviare la tensione interna con azioni ripetute e quasi involontarie.

Le fusa

Perché ho messo qui le fusa? Le fusa dei gatti (e dei felini in generale) sono una sorta di borbottio che i gatti emettono a causa della contrazione ritmica e veloce del diaframma e della laringe. Normalmente il gatto fa le fusa quando è felice e contento, ma anche qui bisogna fare attenzione: questo è valido solo se il gatto è in perfetta salute e se le fusa non sono continue.

Un gatto malato che fa le fusa continuamente, ininterrottamente molto spesso significa che è arrivato alla fase terminale della sua malattia: si chiamano fusa pre agoniche e le emettono i gatti che sono in punto di morte. Quindi se avete un gatto molto malato e vedete che vi fa le fusa continuamente, purtroppo non si tratta di un segno di miglioramento, anzi, è l’esatto opposto. Occhio poi a non confondere le fusa del gatto con un raffreddore o con un micio col naso chiuso.

Debolezza arti posteriori

Se vedete un gatto che trascina le zampe posteriori, come se non avesse più le forze per sollevarle, portatelo subito dal veterinario. Al di là dei vari traumi alla colonna vertebrale o ascessi da morsi multipli, la debolezza degli arti posteriori nel gatto con dolore anche al solo sfiorarli e zampe gelate è indice di un tromboembolismo a livello delle iliache: si tratta di un’emergenza veterinaria. Avete presente un ictus in umana? Ecco, la situazione è quella.

Gatto accovacciato a sfinge o a macchinina

Gatto a sfinge

Una precisazione: probabilmente adesso il vostro micio è messo in questa posizione, non allarmatevi subito, non sta male. I gatti passano gran parte della loro giornata in questa posizione: rannicchiati, tutte le zampine raccolte sotto il corpo, coda nascosta. E’ la posizione a sfinge o a macchinina, anche questa l’ho sentita chiamare in diversi modi.

Pur essendo una posizione normale del gatto, se il gatto passa 24 ore su 24 in questa posizione, non si alza mai, non mangia, è apatico, allora è probabile che ci sia qualcosa che non va. Magari ha la febbre alta, magari ha un forte dolore addominale e lo manifesta stando rannicchiato: il cane quando ha pancreatite assume una posizione a preghiera, il gatto quando ha per esempio un blocco vescicale si rannicchia a macchinina. In questo caso portatelo immediatamente dal veterinario.

Ventroflessione del collo

Gatto collo

La ventroflessione del collo è quando il gatto tiene la testa e il collo piegati verso il basso. Non è chiaramente una posizione naturale per il micio, un conto è se sta guardando in basso quella interessante formichina che gli passa fra le zampe, un conto se questo è il suo atteggiamento costante. In questo caso potrebbe indicare una patologia neuromuscolare, genetica se la trovo in un gattino o acquisita, se siamo in un gatto adulto. Oppure potrebbe essere dovuta ad una carenza di potassio a seguito di un blocco vescicale.

Gatto plantigrado

Non è assolutamente normale che un gatto cammini appoggiando tutto il tarso sul terreno, il gatto normalmente cammina appoggiando solo i polpastrelli, se vedete un atteggiamento del genere il micio ha qualcosa che non va. Potrebbe trattarsi di un disturbo neuromuscolare, di una neuropatia periferica per intenderci o di un diabete, ma in entrambi i casi il gatto deve essere fatto vedere immediatamente.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | EksRobinsonsmaySecret Tenerife

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