Epatite virale nel cane, cause, sintomi, diagnosi e terapia

L'epatite virale nel cane (o epatite virale canina) è una delle malattie per cui Fido viene vaccinato annualmente.

Cane che gioca con la pompa

Oggi andremo a parlare di una malattia non molto conosciuta, l’epatite virale nel cane o epatite virale canina. Si tratta di una delle malattie per cui normalmente si vaccina annualmente il cane: avete presente le sette valenze del vaccino eptavalente? Ebbene, una di quelle sette valenze è proprio l’epatite virale.

Meno conosciuta del cimurro, meno temuta della parvovirosi, meno frequente della leptospirosi, eppure esiste anche lei: è una malattia che deve essere conosciuta, perché porta a morte il nostro cane. Come per le altre malattie virali per cui si vaccina regolarmente il cane, non dico che in Italia fosse scomparsa del tutto, ma quasi. Quando ho iniziato ad andare all’università, vederla era una vera e propria rarità. Tuttavia con l’arrivo dei cuccioli dall’Est, si sono visti nuovi casi di epatite virale canina.

Cause e modalità di trasmissione

L’epatite virale canina o epatite infettiva del cane è provocata da un adenovirus canino, il Cav-1. geneticamente differente dal Cav-2 che provoca infezioni respiratorie nella specie canina. E’ un virus estremamente resistente nell’ambiente esterno, sopravvive ai comuni disinfettanti. Pensate che protetto dalle secrezioni resiste giorni a temperatura ambientale, mentre sotto i 4° resiste mesi. La buona notizia è che il vapore a cento gradi lo inattiva in pochissimi minuti, ma anche lo iodio si è dimostrato una valida alternativa.

Per quanto riguarda la via di trasmissione, avviene tramite contatto diretto con saliva, urine, feci infette o tramite oggetti o vestiti contaminati. Anche gli insetti possono fungere da vettore passivo, contribuendo al diffondere dell’epidemia. Di solito i sintomi compaiono 4-5 giorni dopo l’infezione, tempo medio stimato, mentre la viremia dura 4-8 giorni. L’escrezione del virus tramite la via urinaria avviene invece anche per sei mesi.

Sintomi


Dog sick

Tendenzialmente l’epatite virale canina si riscontra di più nei cani sotto l’anno di età, anche se possono essere colpiti tutti i cani non vaccinati di qualsiasi età. I cani colpiti dalle forme più gravi muoiono nel giro di poche ore, spesso la morte viene confusa con un avvelenamento tanto è veloce. I cani che sopravvivono alla prima viremia, manifestano questi sintomi classici:


  • vomito

  • dolore addominale

  • diarrea con o senza emorragia

  • febbre transitoria (non sempre presente)

  • aumento della frequenza del polso

  • tachipnea

  • aumento di volume delle tonsille

  • laringite

  • faringite

  • tosse da polmonite

  • linfadenomegalia cervicale

  • edema sottocutaneo della testa, del collo e delle parti declivi del tronco

  • epatomegalia

  • emorragie petecchiali

  • ecchimosi

  • ittero (non frequente nell’epatite virale canina acuta)

  • ascite

  • segni neurologici (ottundimento del sensorio, convulsioni,coma)

Normalmente i segni clinici della forma non complicata possono durare per 5-7 giorni prima di vedere un miglioramento, ma non se ci sono infezioni concomitanti da cimurro o se si sviluppa l’epatite attiva cronica.

Dopo la fase acuta, quando inizia la guarigione clinica, ecco che compaiono i sintomi oculari:


  • edema corneale

  • uveite anteriore

  • blefarospasmo

  • fotofobia

  • lacrimazione sierosa

  • opacamento della cornea (il cosiddetto ‘occhio blu’)

In caso di infezioni inapparenti, gli unici sintomi che si potrebbero rilevare sono unicamente quelli oculari.

Diagnosi


Chihuahua malato

Diciamo che la terapia per l’epatite virale canina viene prima di tutto emessa su base del sospetto diagnostico. Successivamente si provvede a fare uno screening ematico completo: come già in caso di parvovirosi, anche qui si ha la leucopenia che non è un dunque un reperto patognomonico. Ovviamente si avranno alterazioni degli enzimi epatici e della bilirubinemia, la cui gravità varia a seconda dello stadio della malattia e del danno epatico provocato. A causa del malfunzionamento del fegato, si avranno anche alterazioni della coagulazione, mentre si avrà anche proteinuria causando dal danno renale.

Se proprio poi si vuole avere la certezza matematica, si può procedere con vari test sierologici anche se, ad essere onesti, al fine della terapia non cambia la situazione.

Terapia e prevenzione


Cane dal veterinario

L’epatite virale canina, essendo una malattia virale, non ha una terapia specifica. Come già detto per cimurro e parvovirosi, si procede a sostenere l’organismo del cane con una terapia sintomatica e di sostegno. Questo nella speranza che non siamo di fronte a una forma acuta e che il virus faccia il suo decorso senza danneggiare irrimediabilmente rene e fegato.

Come al solito, importante la fluido terapia, qui associata anche a trasfusioni di sangue o di plasma fresco per sopperire alla carenza di fattori della coagulazione provocata dall’insufficienza epatica. Verranno trattati i sintomi come vomito e diarrea, mentre si provvederà a correggere anche l’ipoglicemia, spesso causa dello stato comatoso del cane. A causa del malfunzionamento del fegato, bisognerà anche ridurre i livelli di ammoniemia. Vitamine, caldo e pulizia sono utili al sostegno del cane.

Per quanto riguarda la prevenzione, beh, visto che esiste il vaccino facciamolo. Normalmente si segue il protocollo vaccinale già visto per cimurro e parvovirosi.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Zach Dischner - Ilovemypit - Feverblue - PetsitUsa

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