Come evitare che il cane si lecchi le ferite dopo un'operazione chirurgica

In questo articoli andremo ad esaminare i diversi sistemi che esistono per evitare che un cane si lecchi la ferita dopo un intervento chirurgico.

Cane sulla spiaggia

Portare il cane a fare un intervento chirurgico è sempre difficile per i proprietari, le preoccupazioni su come andrà l’anestesia, se l’intervento risolverà il problema e via dicendo sono tantissime. Il guaio è che spesso ci si preoccupa così tanto del prima che ci si dimentica di considerare l’immediato post operatorio. Onde evitare di arrivare impreparati, ecco un paio di consigli su come evitare che il cane si lecchi le ferite dopo una chirurgia.

Cosa succede se il cane si lecca la ferita

Se il cane dopo l’intervento si dà una o due leccate, ovviamente non succede nulla. Il fatto è che la maggior parte dei cani non si accontenta di una o due leccatine, ma va avanti a massacrarsi la ferita fino ad arrivare a togliersi i punti. Questa cosa poi peggiora man mano che la ferita guarisce: il prurito indotto dalla cicatrizzazione, fa sì che il cane voglia leccarsi e mordicchiarsi a tutti i costi la ferita.

Ecco cosa succede se il cane si lecca in maniera eccessiva la ferita:


  • si porta via i punti. Questo significa o dover rimettere il cane in anestesia una seconda volta per rimettere i punti, con tutto il courettage chirurgico che questo comporta o dover far guarire la ferita per seconda intenzione, che vuole dire disinfettare e applicare gli appositi cicatrizzanti finché il tessuto della ferita non ricresce e non la chiude. Il guaio è che a seconda di quanto era estesa e profonda la ferita, ci possono volere anche settimane. E ovviamente il cane non deve assolutamente continuare a leccarsi
  • la ferita gonfia. Ovviamente la ferita, dopo essere stata leccata in continuazione, si irriterà e gonfierà. Se a questo ci aggiungiamo un cane che dopo un intervento salta come un canguro, corre e si agita, ecco che la ferita si riempie di siero. Il cane guarirà, ma se la ferita veniva controllata come prescritto dal veterinario, guariva in dieci giorni, così ci metterete un mese
  • la ferita si infetta. Talvolta capita che i proprietari decidano di testa loro di smettere di dare l’antibiotico previsto al cane: se il veterinario l’ha prescritto, c’è un motivo. Non considerate i cani delle persone, in veterinaria non tutto funziona nello stesso modo. In questo caso, l’assenza dell’antibiotico e il continuo leccamento esitano in un’infezione. Il che significa dover ridare da capo l’antibiotico per lunghi periodi e rischiare anche di vedere vanificato un buon lavoro

Vale la pena poi di fare un paio di considerazioni:


  • più il cane si tormenta e lecca la ferita, più questa ci metterà tempo a guarire
  • date retta ai consigli del veterinario: se vi indica una delle due soluzioni di seguito è perché fondamentalmente è stanco di vedere ritornare cani con ferite aperte e punti tolti a causa di proprietari che si rifiutano di mettere magliette o collari Elisabetta al cane perché “Poverino, soffre”. E invece farlo leccare fino a massacrarsi non è farlo soffrire?
  • attenzione al cane che mai e poi mai si leccherebbe: è quello che di solito torna il giorno dopo senza neanche un punto. Sono cani, non macchine, il fatto che non abbiano mai fatto una cosa, non significa che non cominceranno a farla da lì a trenta secondi

Collare Elisabetta

Il collare Elisabetta, questo nemico dei proprietari. Quasi sempre, se il veterinario prescrive il collare Elisabetta al cane, il proprietario si rifiuterà di metterlo, adducendo svariati motivi:


  • il cane non riesce a mangiare. Non è vero, ci va solo un pochino perché il cane si abitui ad avere questo pezzo di plastica intorno al collo, ma se gli date tempo ci si abitua. Il che non vuol dire che glielo mettete e tempo cinque minuti il cane si deve abituare, altrimenti viene tolto: dategli almeno un paio di giorni. Tutti i cani ricoverati in ambulatorio tengono il collare Elisabetta e mangiano e bevono tranquillamente, possibile che a casa non ci riescano?
  • il cane tanto si lecca lo stesso. Il cane si lecca lo stesso se hai comprato un collare Elisabetta troppo corto per evitare che il cane soffra: in questo caso è come se non lo avesse. Il collare Elisabetta deve sempre essere più lungo della punta del naso del cane
  • il cane si incastra dappertutto. E qui avete ragione: in effetti tende ad incastrarsi un po’ dappertutto, ecco perché un cane con collare Elisabetta andrebbe tenuto in casa (togliete dai ripiani bassi tutti i ninnoli che non volete che si rompano) e non fuori i giardino dove può impigliarsi ovunque
  • il cane diventa nervoso. Se il cane effettivamente si innervosisce all’ennesima potenza, potete passare alla seconda soluzione, che andremo a vedere a breve. Ovviamente mi riferisco al cane che si innervosisce per conto suo e non perché istigato dall’ansia del proprietario

Capiamoci: ognuno col proprio cane è libero di fare ciò che vuole. Se il veterinario ti prescrive il collare Elisabetta e tu non lo metti, bene, ma ti devi assumere tutte le conseguenze del caso. Quindi se decidi di non metterlo e poi devi risuturare il cane, medicarlo per settimane prima che guarisca, comprare mille farmaci per aiutarlo a cicatrizzare e sostenere costi aggiuntivi, non prendertela col veterinario, ma con chi ha deciso di togliere il collare Elisabetta. Mia nonna diceva sempre: chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Ed è questo il caso.

Magliette o body

Un sistema per evitare che il cane si lecchi le ferite dopo un intervento chirurgico e che mi piace perché stressa di meno il cane e il proprietario, è l’utilizzo di una maglietta nei cani grandi e di un body da neonato in quelli piccoli (nei negozi per animali vendono anche apposite magliette post chirurgia).

Si prende la maglietta, di una taglia adeguata al cane, vanno bene anche le vostre vecchie t-shirt o canottiere a mezza manica; a questo punto si fanno passare le zampe anteriori nelle maniche davanti, si infila la maglietta, si fanno due buchi per far passare le zampe posteriori e si tira su l’eccedenza, ricordandosi di mantenere libera la zona perineale da cui il cane deve defecare. Inoltre controllate sempre che a livello di ascelle e inguine la maglia non sia troppo stretta, per evitare che seghi la pelle.

Qualche problemino ce lo hanno i cani maschi: in questo modo il pene è dentro la maglietta e ogni volta che urina si bagna. Però potete provare a tagliare la maglietta in modo che il getto di urina non arrivi a sfiorarla. In questo modo la ferita del cane sarà protetta e non ci sarà l’ingombro del collare Elisabetta a dare fastidio.

Qualche avvertenza: nei cani non si usano le medicazioni e i cerotti che si usano in umana. So che è la prima cosa che chiedono tutti, ma immaginate di applicare un cerottino sulla pancia del vostro cane. A parte che tempo tre secondi, con i movimenti del cane si è staccato. Ma ancora in meno tempo il cane se lo mangia, rischiando pure un blocco intestinale. Altra cosa che viene chiesta è la fasciatura: soprattutto sull’addome la fasciatura non si usa, perché non appena il cane fa tre passi si è tutta arrotolata o a livello delle ascelle o dell’inguine, finendo per segare la cute della zona. Così alla fine oltre alla ferita in addome, avrete da curare anche quella in queste zone.

Usate preferibilmente magliette di cotone bianco, sono quelle che danno meno problemi alla pelle e cambiatele non appena diventano umide.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria.

Foto | Flickr

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