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Chiuso sito che vendeva cuccioli di Bulldog francesi a vip come Totti e Pellegrini

Chiuso sito che vendeva cuccioli di Bulldog francesi a vip come Totti e Pellegrini

E' stato chiuso un sito che vendeva cuccioli di Bulldog francesi (o Bouledogue francesi) a vip come Totti e Pellegrini: ecco perché.

E’ stato chiuso un famoso sito che vendeva cuccioli anche a vip e calciatori. E’ stata la Procura di Ravenna a portare avanti le indagini: cuccioli di Bulldog francese o Bouledogue francese (sono corrette entrambe le grafie) blu, grigio o lilla venivano spacciati come variante rara perché dotati di mantelli insoliti e quindi venduti a prezzi più alti. Peccato che, da standard di razza ENCI, questi colori di mantelli non siano accettati. In pratica cani non in standard e spesso non di pura razza, ma semplici meticci, venivano venduti a prezzi più alti facendoli passare per rarità. Alcuni vip e sportivi come Francesco Totti, Federica Pellegrini (la sua nuova cucciola Vanessa era proprio un Bouledogue francese blu) e Nainggolan erano diventati, del tutto involontariamente e loro malgrado, testimonial di questi cuccioli, postando sui social le foto con i loro beniamini, acquistati proprio qui.

Da quei era nata la moda che si era poi diffusa nel resto della popolazione. Il problema è legato non solo al fatto che vengono venduti a prezzi più alti cani che non sono in standard e con colori non accettati dall’Enci (sarebbe come comprare una Panda color Ferrari, ma pagandola non come una Panda, bensì una Ferrari perché il venditore ci dice che si tratta di una variante rara della Ferrari: sempre una Panda rimane), ma anche al fatto che determinati colori di mantello come il blu, nel caso del Bouledogue francese è associato anche allo sviluppo di diverse malattie nel cane.

Per questo motivo la Procura di Ravenna ha provveduto a diramare un sequestro preventivo delle pagine web collegate alle attività commerciali de I cuccioli di Carlotta, un’azienda slovacca che ha sede in un capannone abbandonato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Ravenna, poi confermato dal Tribunale, il quale ha rigettato la richiesta di riesame per due persone ora indagate per frode commerciale in concorso. Si tratta di un 35enne originario di Roma e la convivente, anche lei 35enne, di origine slovacca.

Via | Ansa

Foto | Pixabay

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