Linfoma nel gatto: sedi e stadiazione

Oggi andremo a parlare di un tumore molto diffuso nei nostri felini, il linfoma nel gatto, andando a vedere sedi, classificazione e stadiazione.

Che ne dite se oggi andiamo a parlare di linfoma nel gatto? Si tratta di un tumore molto diffuso nei nostri felini, pensate che è il 90% dei tumori emopoietici e il 30% di tutti i tumori dei mici. Ci sono alcuni fattori di rischio che predispongono il gatto a sviluppare un lifoma: l’infezione da FeLV (la FeLV è associata soprattutto alla forma mediastinica, a quella multicentrica, a quella extranodale e a quella leucemica), l’infezione da FIV (associata spesso al linfoma alimentare), l’esposizione al fumo, malattie infiammatorie croniche come la IBD o malattia infiammatoria intestinale cronica e anche fattori genetici.

Classificazione e sedi anatomiche


Sacro di Birmania

Ci sono diversi modi per classificare il linfoma felino, la morfologia delle cellule, il grado istologico, la sede anatomica o anche l’immunofenotipo. Diciamo che la maggior parte dei linfomi nel gatto è di grado intermedio o elevato, anche se a livello intestinale si trovano maggiormente le forme a basso grado, di solito di immunofenotipo T. A livello di reni e mediastino si trovano di più linfomi a grado elevato. Se parliamo di immunofenotipo, il tipo B è quello che si trova maggiormente, mentre la forma mediastinica, epatica e leucemica sono di solito di tipo T.

Se andiamo a vedere le forme anatomiche, nei gatti distinguiamo:


  • forma mediastinica: aumento di volume dei linfonodi mediastinici spesso associato a versamento pleurico. Di solito colpisce i gatti giovani, 2-3 anni e il 90% dei casi è FeLV positivo (questo non vuol dire che un gatto FeLV negativo non possa sviluppare un linfoma mediastinico). I sintomi sono quelli di tosse, dispnea, rigurgito, anoressia, sindrome di Horner
  • forma alimentare: molto frequente nel gatto. Di solito è di origine T (soprattutto nella parte alta dell’intestino) e può dare ispessimento della mucosa per lungo tempo, tanto che senza una diagnosi istologica è impossibile differenziarlo dall’IBD. Nel colon e nel cieco si trova maggiormente il linfoma B, ad elevato grado di malignità. Spesso danno metastasi precoci a milza, linfonodi e midollo osseo. Esiste anche il linfoma dei grossi linfociti granulari, derivante dalla proliferazione dei linfociti T citotossici o Natural Killer: è una forma a grandi cellule che metastatizza in fretta da intestino e linfonodi mesenterici agli altri organi addominali e al midollo osseo
  • forma multicentrica: si ha o aumento di volume di un singolo linfonodo o di tutti in linfonodi, con o senza interessamento sistemico o extralinfonodale
  • forma extranodale: qui in realtà si raggruppano diverse forme. C’è la forma nervosa che coinvolge sia SNC che SNP e che può essere o primaria o far parte di un linfoma multicentrico. C’è il linfoma renale, spesso con coinvolgimento cerebrale: colpisce i gatti adulti, può far parte di una forma multicentrica e i sintomi sono quelli di un’insufficienza renale accompagnata da sintomi cerebrali. Spesso si ha la forma oculare, anche questa può essere primitiva o far parte di una forma multicentrica (i sintomi sono fotofobia, blefarospasmo, ifema, ipopion, epifora, uveite, distacco della retina). La forma cutanea è invece rara e di solito colpisce i gatti anziani: sono forme non epiteliotrope con prurito e placche

Stadiazione e terapia

Dunque, se in un gatto viene scoperto un linfoma e si decide di procedere per effettuare una chemioterapia, sappiate che vi verrà richiesta una stadiazione completa del tumore, il che vuol dire fare diversi esami: esame del sangue completo, test FIV/FeLV, esami delle urine, citologia/istologia del midollo osseo, istologia dei linfonodi o degli organi coinvolti, immunofenotipizzazione, ecografia addominale, radiografie del torace. Tutto ciò serve per stabilire a che stadio appartenga il linfoma e decidere quale tipo di chemioterapia sia più indicato. I diversi stadi di linfoma nel gatto sono:


  • stadio 1: linfoma extranodale a sede singola o interessamento di una sola area anatomica
  • stadio 2: linfoma singolo extanodale con un linfonodo coinvolto o due linfomi extranodali con o senza coinvolgimento dei linfonodi dallo stesso lato del diaframma o coinvolgimento di più linfonodi sullo stesso lato del diaframma o linfoma primivito gastroenterico asportabile, con o senza interessento dei linfonodi mesenterici
  • stadio 3: due linfomi extranodali su lati opposti del diaframma o linfoma di più linfonodi su entrambi i lati del diaframma o linfomi primitivi addominali non operabili o linfoma epidurale o paraspinale
  • stadio 4: stadio dall’1 al 3 con anche coinvolgimento di fegato e /o milza
  • stadio 5: stadio dall’1 al 4 con coinvolgimento del sistema nervoso o del midollo osseo

La terapia per il linfoma del gatto è la chemioterapia, i tempi di sopravvivenza variano a seconda della sede anatomica e del grado istologico. Ovviamente dovrete essere estremamente motivati per effettuare una chemioterapia: verranno richieste puntualità ed esami di controllo frequenti, per cui valutate attentamente insieme al vostro veterinario come procedere.

La dottoressa veterinaria Manuela risponderà volentieri ai vostri commenti o alle domande che vorrete farle direttamente per email o sulla pagina Facebook di Petsblog. Queste informazioni non sostituiscono in nessun caso una visita veterinaria. Ricordiamo che Petsblog non fornisce in nessun caso e per nessun motivo nomi e/o dosaggi di farmaci.

Foto | hemflock

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