
Di Cesar Millan ve ne avevamo già parlato. Millan è un addestratore di cani americano che ha un programma in tv dove insegna ad addestrare i cani. Addestrare e non educare, come noi di Petsblog amiamo venga fatto. Cesar Millan addestra i cani con metodi decisamente poco ortodossi e spesso molto discutibili.
Come dicevo in precedenza di lui abbiamo già parlato quando ha mosso critiche verso nientemeno che Barak Obama perché, a suo dire, è un cattivo padrone per il cane Bo visto che si fa “trascinare” dal cane invece che impartire le sue volontà. Millan è anche un sostenitore dell’addestramento duro fatto di colpi di guinzaglio e strattoni al collare.
L’addestratore di origine messicana torna a far parlare di se con una nuova intervista nella quale ribalta le comuni regole dell’addestramento basate sulla reciproca fiducia cane-padrone e sostiene che un vero padrone deve essere un vero capobranco. Quando il cane si comporta male deve ringhiargli contro, ribaltarlo, metterlo pancia all’aria e guardarlo con sdegno. A parte il fatto che ribaltare un cane non è roba facile. Se si tratta di un toy-dog magari è più semplice ma quando gioco con il mio pit e ci provo fallisco sempre e non voglio pensare ai “papà” di un mastino o di un alano e farlo con un cane in una situazione emotiva tesa, come durante un rimprovero, può portare a ritrovarci con un bel morso (sicuramente dato per difendersi e non per farci veramente male). Questi “suggerimenti” sono stati presi in maniera molto dura dagli animalisti e dagli educatori americani che affermano che, oltre ad essere inutili, dannosi e aver riportato la scienza dell’addestramento indietro di cinquant’anni, rischiano di essere uno stimolo ai maltrattamenti.
Via| Corriere.it
Foto| Flickr
Gefahr
04 gen 2011 - 13:23 - #1Non sono d’accordo. Cesar Millan viene chiamato specialmente per correggere cani problematici quasi sempre appartenenti a padroni incapaci. E in questi casi i metodi “gentili” sono spesso infruttuosi. Vi assicuro, comunque, che i metodi poco ortodossi sono tutt’altro.
malkariss
04 gen 2011 - 15:03 - #2mm… allora i veterinari comportamentalisti che riescono a fare la stessa cosa senza usare metodi violenti e coercitivi cosa sono: maghi?!
@le
04 gen 2011 - 17:09 - #3Odio a me non sembra uno cattivo metodo di educare un cane, diciamo che è uno dei modi. C’è anche quello con il premio ricompensa, ma diciamo che uno non può sempre munirsi di cibo soprattutto per quanto riguarda gli ospiti in casa… Più che altro a arte che ribaltare un dobermann è appunto più difficoltoso rispetto ad un volpino, diciamo che per quanto i suoi metodi mi piacciano li trovo difficili da applicare a volte…senza contare che lui utilizza l’”energia” e se uno di suo è un padrone agitato non riuscirà mai a mettere in pratica i suoi insegnamenti.
@malkariss: io non ne conosco nessuno di veterinario comportamentalista, ma se hai qualche nome o sito internet che spiega il loro metodo sarei curiosa…
zakkardik
04 gen 2011 - 21:45 - #4I padroni vanno addestrati altro che i cani, deficienti che come primo cane prendono un Rottweiler o un corso poi si lamentano se il cane fa come gli pare, non ammetto brutalità nè per addestrare nè per educare
malkariss
04 gen 2011 - 21:45 - #5Se tutti i veterinari, comportamentalisti, addestratori, associazioni animaliste sono contro i metodi di quest’uomo, non vi viene il dubbio che probabilmente insegni dei metodi sbagliati?
Vi consiglierei di leggere i libri del dottor Nicholas Dodman, veterinario comportamentalista e direttore della clinica comportamentale della università veterinaria di Tuft (vicino a Boston).
Alcuni titoli “Il cane che amava troppo”, “Se solo potessero parlare” e “Il gatto che chiedeva aiuto”.
Sono libri che raccontano le storie di alcuni animali con svariati problemi comportamentali che sono arrivati nella sua clinica.
Vi rendo noto che attualmente in Italia per diventare veterinario specializzato in comportamento bisogna laurearsi in medicina veterinaria (5 anni) e poi frequentare altri 3 anni di specializzazione.
Quindi state banalizzando moltissimo il lavoro che sta dietro ad una corretta educazione e benessere psicologico di un cane, poichè non credo proprio che in 3 anni di studio insegnino solo “dai un bocconcino al cane quando si comporta bene”.
Il signor Millan alla fine certo che ottiene dei riultati! Provate a prendere vostro figlio, un po’ irrequieto e che urla troppo.
Lo sbattete per terra, vi sedete sopra di lui tenendogli chiusa la bocca premendogli il gomito addosso, lo corcate di mazzate e gli urlate addosso minacce e grida belluine. Fate così per circa un quarto d’ora.
Se quando mollate vostro figlio lui ricomincia, lo riatterrate sulla schiena e ricominciate con le sberle.
Scommetto che dopo un’oretta di questo trattamento vostro figlio smetterà di urlare. Ma davvero credete che in questo modo vostro figlio crescerà sano ed equilibrato??
@le
04 gen 2011 - 23:57 - #6@malkariss: prima di tutto Cesar Millan non prende a mazzate nessuno, secondo ribalta a terra il cane e giustifica pure il gesto, ossia simulare quello che un altro cane dominante farebbe, ed è vero i cani fanno cosi per sottomettere l’altro… io non sminuisco nessuno, credo appunto che esistano metodi diversi e grazie per avermi segnalato quel libro, adesso mi informo un pò e sicuramente sarà nei miei prossimi acquisti.
Parentesi un figlio non è un cane sono “due razze diverse” che ragionano in modo diverso, trovo sbagliato pure umanizzare troppo il cane, perchè che ci piaccia o no non è come l’essere umano per quanto riguarda il ragionare o il capire.
zakkardik
05 gen 2011 - 00:14 - #7e lo vedo l’essere umano con il ragionare e il capire dove è arrivato, bel paragone complimneti
malkariss
05 gen 2011 - 01:19 - #8Ah per curiosità, c’è un’altra addestratrice che mi piace di più, su youtube trovate dei video, il programma si chiama “It’s me or the Dog”.
Non usa metodi cruenti ma rieduca cani e proprietari ad un rapporto + corretto.
@le
06 gen 2011 - 18:14 - #9Ah si Victoria Stilwell, la conosco, vedo il suo programma su SKY…molto brava è vero, un metodo completamente diverso! anche se non mi ricordo di aver mai visto che affrontasse cani con seri problemi di aggressività.
Sono due metodi differenti e credo funzionino entrambe…lei usa un approccio dolce e punta sulla golosità del cane l’altro usa il metodo naturale ossia si comporta come si comporterebbe un altro cane in natura…
io dico che dipende dal cane, con il mio per la maggior parte delle cose posso tranquillamente usare i biscottini, ma per altre devo urlare o fargli una leggera pressione sul collo, sottolineo leggera, basta il gesto (ok in realtà lo fa mio marito a me con la pressione sul collo o gesto non mi caga) di solito la usiamo esclusimante se mostra segni di aggressività o iper-eccitazione che possono causare dolore altrui
malkariss
06 gen 2011 - 21:59 - #10“di solito la usiamo esclusimante se mostra segni di aggressività o iper-eccitazione che possono causare dolore altrui”
Per l’appunto il problema non dovrebbe essere che nel momento in cui lui “potrebbe causare dolore altrui” voi lo fermiate: lui non dovrebbe proprio nemmeno provarci!!
Il fatto che lui si permetta di mostrare segni di aggressività e ipereccitazione denota che il vostro cane ha problemi comportamentali e che continua ad averli nonostante il vostro (tra parentesi hai appena detto che ci riesce solo tuo marito) intervento.
Sarebbe come dire che il vostro cane vomita. Quando vedete che sta per vomitare gli date una pastiglia che gli blocca il vomito.
Ma è normale che il vostro cane continui a vomitare? Ci vorrebbe portarlo da un veterinario che trovi la CAUSA del vomito, cosicchè si riesca a curare e voi non dobbiate più somministrargli gli anti-vomito.
Il comportamentalista è il veterinario del comportamento, quindi sarebbe più giusto fargli fare una visita e capire PERCHE’ il vostro cane mostri segni di aggressività ed ipereccitazione ed inoltre perchè sembra ubbidire solo a tuo marito invece che ad entrambi, e dopo aver capito il perchè vi insegnerà ad evitare che lui manifesti il comportamento che voi solitamente bloccate.